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venerdì 8 novembre 2019

[Recensione] IL RE - il nuovo film Netflix con Timothée Chalamet


Il nostro Cinefilo Impertinente ci parla de Il Re (The King), film originale Netflix ispirato all’Enrico V di Shakespeare che racconta la vita del giovane e ribelle Enrico V d’Inghilterra, interpretato da Timothée Chalamet

Genere: drammatico, storico, biografico
Soggetto: Ispirato all'Enrico V di William Shakespeare
Sceneggiatura: Joel Edgerton, David Michôd
Produttore: Joel Edgerton, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Brad Pitt, David Michôd, Liz Watts
Casa di produzione: Netflix, Plan B Entertainment, Porchlight Films, Blue-Tongue Films, Pioneer Stilking Films
Distributore: Netflix
Fotografia: Adam Arkapaw
Montaggio: Peter Sciberras
Musiche: Nicholas Britell
Scenografia: Fiona Crombie
Costumi: Jane Petrie
Attori: Timothée Chalamet, Joel Edgerton, Robert Pattinson, Ben Mendelsohn, Sean Harris, Lily-Rose Depp, Tom Glynn-Carney, Thomasin McKenzie, Dean-Charles Chapman, Andrew Havill e Ivan Kaye
Anno: 2019

Sinossi: nell’Inghilterra del quindicesimo secolo, il giovane principe Hal conduce una vita dissoluta e senza morale, il destino però lo incoronerà re Enrico V facendogli piombare addosso tutte le responsabilità che la sua carica comporta.


Il film racconta la storia del principe Hal, ribelle e riluttante erede al trono britannico che, stanco della sua esistenza aristocratica, decide di andarsene a vivere fra la gente comune per bere e gozzovigliare tutto il giorno. L’improvvisa morte del padre, però, lo obbligherà a tornare a palazzo e farsi incoronare Re Enrico V, imponendogli di far fronte ai suoi doveri come regnante, a districarsi fra gli intrighi di corte e la difficoltà nel mantenere il rapporto di amicizia con il suo mentore, l’anziano baronetto alcolizzato John Falstaff.

Il film è assolutamente una pellicola interessante, resa fluida da un ottimo lavoro di regia, che gli consente di tenere ben alta l’attenzione dello spettatore per tutta la sua durata. Onestamente non conosco i lavori antecedenti del regista David Michord, ma credo che sia riuscito nella difficile impresa di rendere emozionante un film sostanzialmente storico.

La trama del film è avvincente e, pur non vantando incredibili colpi di scena, la narrazione risulta fluida. Una delle cose che mi ha colpito di più in assoluto del film è proprio l’evoluzione dei protagonisti, in special modo del principe, dimostrando una cura nei dettagli veramente encomiabile. Hal infatti pur essendo di origini aristocratiche, all’inizio del film non si esprime certo come un nobile, ma proseguendo con la narrazione si modifica radicalmente sia l’espressività del viso che la mimica del corpo, nonché i dialoghi che improvvisamente si fanno più sofisticati, come se stesse calandosi sempre di più nella parte del re.


Sul lavoro degli attori in realtà non ho molto da dire, ho trovato la recitazione di Timothee Chalamet più che convincente, riesce a interpretare benissimo il suo personaggio stando dietro al lavoro di sceneggiatura costruito per lui. Joel Edgerton secondo me non ha proprio bisogno di presentazioni, è il tipico attore che non brilla mai particolarmente ma che ogni volta riesce a portare a casa un’interpretazione più che credibile. Il vero eroe della storia è però Robert Pattinson, che interpreta il delfino di Francia. Lui sicuramente vince il premio per il personaggio più fuori contesto della storia. Una interpretazione da brividi, ma non piacevoli.


Essendo un film a carattere storico vorrei spendere due parole anche sui costumi, non sono certo un esperto di rievocazioni medievali, quindi non so di preciso quanto fossero poi attinenti ai vestiti dell’epoca, so però che nel contesto i costumi e le ricostruzioni scenografiche funzionano davvero molto bene, danno la sensazione di trovarci catapultati in un medioevo crudele, sporco e sanguinario. Completamente diverso da quello a cui siamo abituati dalle fiabe.


La colonna sonora del film merita però almeno un aggettivo: spettacolare!
Per tirare le somme: il film mi è piaciuto parecchio, finalmente Netflix abbandona il politicamente corretto per portarci nelle case un po’ di sana crudeltà, e la cosa non mi è dispiaciuta per nulla.

Considerazione spiccia: fra i titoli ora presenti nel catalogo del colosso di streaming, questo è assolutamente uno di quelli da vedere!

Voto: 4
L’amichevole GM di quartiere.

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