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sabato 9 novembre 2019

[Recensione] DAYBREAK - la nuova serie tv post-apocalittica di Netflix


Oggi il nostro Cinefilo Impertinente ci parla di Daybreak, serie tv disponibile su Netflix dal 24 ottobre, tratta dall’omonima serie a fumetti di Brian Ralph.
Siete pronti ad essere catapultati in un mondo devastato dalla guerra, dove gli unici sopravvissuti sono degli adolescenti? 


Genere: fantascienza, commedia, drammatico
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Brad Peyton, Aron Eli Coleite
Soggetto: Daybreak (fumetti) di Brian Ralph
Montaggio: Rachel Goodlett Katz, Tirsa Hackshaw, Amber Bansak
Musiche: Andrew Lockington
Scenografia: Libbe Green
Costumi: Michael Ground
Produttore: Michael J. Malone, Bruce Dunn
Produttore esecutivo: Brad Peyton, Aron Eli Coleite, Jeff Fierson
Casa di produzione: ASAP Entertainment
Distributore: Netflix
Attori: Colin Ford, Alyvia Alyn Lind, Austin Crute, Matthew Broderick, Sophie Simnett, Gregory Kasyan, Krysta Rodriguez, Jeanté Godlock, Cody Kearsley
Anno: 2019 – in produzione

Trama: In un mondo devastato da una guerra batteriologica, Josh, un ragazzino di diciassette anni farà di tutto per sopravvivere agli zombi alle bande di strada, per ritrovare la sua fidanzata Sam.


La serie tv racconta le gesta di un ragazzo, Josh, che passa le sue giornate a sopravvivere come meglio può in uno scenario post apocalittico. Il mondo, infatti, è stato devastato da una guerra nucleare e batteriologica che ha ucciso o trasformato in zombi tutti gli aduli. Gli unici sopravvissuti sono quindi gli adolescenti. Un mondo terrificante, penserete voi, e invece ‘sti ragazzi qua se la passano piuttosto bene. La città ormai è semi distrutta dalle esplosioni, la fauna mutata in creature da incubo (come i carlini giganti) e i ragazzi, lasciati a se stessi senza supervisione, hanno formato delle bande che passano il tempo a combattere fra di loro, come se la vita fosse diventata un videogioco. In questo incubo adolescenziale, il nostro protagonista fa di tutto per rintracciare e salvare l’amore della sua vita.


Contrariamente a quanto sembrerebbe, la serie tv scorre bene. I continui flashback sulla vita quotidiana prima delle bombe, e le frequenti rotture della quarta parete non intoppano la narrazione, anzi, la rendono decisamente più godibile. Un ottimo raffronto fra quello che succedeva prima e ciò che accade ora in un susseguirsi di colpi di scena tutt’altro che banali.
Si vede bene che la sceneggiatura sa fare il suo lavoro, la serie infatti può vantare dialoghi ben costruiti, sotto trame di tutto rispetto e una caratterizzazione dei personaggi mai banale. In effetti uno dei punti forti della serie, a mio parere, sono proprio gli intrecci e i drammi adolescenziali portati all’esasperazione dalla difficile situazione in cui vivono questi ragazzi. Insomma, nonostante non abbia più l’età per apprezzare questi teen drama, devo ammettere che in questo caso non l’ho trovato scontato.


Gli attori, quasi tutti giovanissimi e semi sconosciuti, sono riusciti a fare un ottimo lavoro, interpretando i loro personaggi in modo credibile nonostante l’ambientazione e i cambi di scena non facili. Ora, è vero che ad un primo sguardo certe reazioni sembrano forzate, soprattutto quando si sente dei ragazzini parlare in modo così sconsiderato di uccisioni, morte e violenza in generale, l’interpretazione però che do io di questa scelta è la seguente: in un mondo estremamente violento credo che le persone che si adatterebbero per ultime non sarebbero i ragazzini, ma i vecchi testoni come me.


La serie sembra essere un po’ low cost, infatti la computer grafica, quando utilizzata, non è proprio di primissima qualità. Vero anche che assolvono al problema con un largo uso di trucco e parrucco abbastanza ben fatto.
La colonna sonora onestamente non è grandiosa, oppure sono io ad aver visto troppi inverni per poter apprezzare davvero la musica dei giovani di oggi. Chi lo sa!
Per tirare le somme: la serie tv non è male, è leggera, divertente e a tratti commovente, riesce nel difficile compito di risaltare aggiungendo quel pizzico di macabro e comico al classico teen drama.
Considerazione spiccia: se vi è piaciuto Zombieland, High School of the Dead o Teen Wolf, probabilmente vi piacerà anche questa.

Voto: 3
L’amichevole GM di quartiere.


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