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sabato 23 novembre 2019

[Recensione] DOLEMITE IS MY NAME, commedia americana su Netflix


"Dolomite molto piacere..."
Con questa frase nasce il celebre personaggio di Dolemite che da comico diventerà il personaggio di punta di una serie di pellicole Blaxploitation, nonché padre della musica rap.
Il nostro cinefilo impertinente oggi ci parla di DOLEMITE IS MY NAME, una commedia americana biografica che vede come protagonista Eddie Murphy.


Genere: Commedia, Drammatico
Regia: Craig Brewer
Produttore: Eddie Murphy, John Davis, John Fox
Casa di produzione: Davis Entertainment, Netflix
Attori: Eddie Murphy, Keegan-Michael Key,
Mike Epps, Craig Robinson, Titus Burgess, Da'Vine Joy Randolph, Wesley Snipes, Chris Rock, Snoop Dogg, Ron Cephas Jones
Anno: 2019
Paese: USA

Distribuzione in italiano: Netflix



Sinossi: : Rudy Ray Moore è un ex cantante e ballerino che sopravvive facendo il vice direttore in un negozio di dischi, i suoi sogni di gloria sono belli che andati, fino a che non avrà una intuizione geniale che gli permetterà di avere un’ultima occasione di diventare qualcuno.




"Dolomite molto piacere, fare il culo ai figli di puttana è il mio mestiere!"

Ho visto Dolemite is my Name
Il film racconta la storia biografica di Rudy Ray Moore. Un comico fallito che, grazie ad una intuizione geniale, creerà il personaggio di Dolemite, ottenendo un inaspettato ed immediato successo nel cabaret bar dove lavora. Questo lo porterà a incidere un disco di rime comiche che finirà nelle classifiche dei più venduti fra la comunità afroamericana di tutto il profondo sud. Sull’onda del successo deciderà di investire tutti i suoi averi nella produzione di un film, per poter portare finalmente il personaggio di Dolemite in tutti gli Stati Uniti.


Alla regia troviamo Craig Brewer, ovviamente stiamo parlando di un film non particolarmente difficile, ma grazie alla regia e al montaggio diventa scorrevole, incalzante e per nulla noioso.
Essendo biografico non c’era molto spazio per l’immaginazione, ovviamente la trama è stata romanzata, ma sempre rimanendo in carreggiata. Il risultato però è una pellicola che riesce a mettere in evidenza le difficoltà che un uomo come Rudy ha dovuto affrontare per diventare qualcuno, la frustrazione di sentirsi continuamente rispondere di no e la rabbia per tutti quei rifiuti. I dialoghi sono molto belli e alcuni, pur essendo un film sostanzialmente comico, veramente molto profondi.


Parliamo un po’ degli interpreti: ovviamente Eddie Murphy è fenomenale, pur essendo un attore visto principalmente in ruoli comici, anche nelle scene drammatiche ha veramente un suo perché, grazie anche a ruolo che onestamente sembra fatto su misura per lui. Un’interpretazione incredibilmente fuori dagli schemi ma sicuramente divertente e riuscita è anche quella di Wesley Snipes; ma a mio parere, il volto che ha veramente risaltato nel film è quello di Da’Vine Joy Randolph, Lady Reed, un’interpretazione veramente incredibile, da brividi.

Ovviamente il film è ambientato all’epoca dell’ascesa di Rudy, ma devo ammettere che hanno fatto un ottimo lavoro di ricostruzione, dagli abiti, ai locali, a tutto il contorno di scenografie, ogni cosa urlava ad altra voce ANNI ’70. Davvero un ottimo lavoro.
La colonna sonora però è forse la parte migliore, sarà che tutta la prima parte è ambientata in un negozio di dischi, sarà che il periodo è stato uno dei più prolifici della storia moderna, in ogni caso, le musiche sono letteralmente un tuffo nel passato. Bellissime.


Per tirare le somme, non credevo che un filmettino di nemmeno due ore potesse racchiudere tanta storia e tante emozioni come questo. Ovviamente non stiamo parlando di un capolavoro, ma di un bel biopic che ci presenta un uomo che dal nulla è riuscito a diventare un comico di successo e il padre della musica rap.

Considerazione spiccia: ok, non è un film adatto a grandi e piccini, e probabilmente non tratta di un tipo di comicità che possa piacere a tutti, ma credo che al momento sia un buon investimento di tempo mentre siete nel lettuccio bello caldo, con il piumino tirato su fino al mento.

Voto: 3
L’amichevole GM di quartiere.

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