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sabato 16 novembre 2019

[Recensione] FREE STATE OF JONES


Tratto dalla storia vera di Netwon Knight, il film racconta le gesta del contadino che organizzò e portò a termine una ribellione contro l’esercito confederato, dando vita allo Stato Libero di Jones.
Vi lasciamo alla recensione di FREE STATE OF JONES del nostro cinefilo impertinente.


Genere: Drammatico - Biografico - Storico - Azione
Regia: Gary Ross
Soggetto: Gary Ross
Sceneggiatura: Gary Ross
Produttore: Jon Kilik, Gary Ross, Scott Stuber
Fotografia: Benoît Delhomme
Montaggio: Pamela Martin, Juliette Welfling
Musiche: Nicholas Britell
Scenografia: Philip Messina
Costumi: Louise Frogley
Attori: Matthew McConaughey, Gugu Mbatha-Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin, Donald Watkins, Christopher Berry, Sean Bridgers, Bill Tangradi, Thomas Francis Murphy, Joe Chrest, Jacob Lofland, Jessica Collins, Gary Grubbs
Anno: 2016
Paese: USA
Distribuzione: 01 Distribution


Sinossi: Newton Knight è un agricoltore del sud degli stati uniti impegnato come aiuto medico da campo nell’esercito confederato. Gli orrori della guerra, le razzie subite dai suoi compaesani e i soprusi a cui vengono sottoposti i suoi amici, gli sfaranno sviluppare un forte desiderio di riscatto sociale che lo porterà a organizzare una rivoluzione contro l’esercito confederato.




Ho visto Free State of Jones.
La pellicola, ambientata durante la guerra di secessione americana, racconta la storia dell’agricoltore Newton Knight, che come tutti gli abitanti del sud, combatte dalla parte dei confederati.
La brutalità della guerra lo porterà però a disertare. Per evitare l’impiccagione Newton è costretto a rifugiarsi nelle paludi limitrofe al villaggio, dove incontra un gruppo di schiavi fuggiti ai padroni. Facendo amicizia con loro inizierà a capire quanto fossero sbagliati tutti i valori per i quali aveva combattuto fino ad ora. Il disincanto verso i principi della confederazione si sviluppa definitivamente in Newton appena viene a sapere delle razzie che i soldati portano a termine, regolarmente, ai danni delle piccole fattorie della zona, lasciando però intoccati i possedimenti dei grandi proprietari terrieri.
Inizierà così a reclutare sempre più disertori e schiavi fuggiti, fino a mettere in piedi una vera e propria rivolta contro l’esercito confederato.
Nel frattempo, a 85 anni di distanza, il bis-bis-nipote di Newton viene arrestato secondo la legge del Mississippi, che all’epoca impediva i matrimoni misti tra persone di razze diverse. Si scopre, infatti, che il nipote ha un ottavo di discendenza nera.


Una delle cose che mi ha colpito di questo film è la scelta di portare avanti parallelamente due storie diverse, da un lato le difficoltà affrontate da Newton sul campo di battaglia, dall’altro le discriminazioni subite dal nipote nell’aula di tribunale. Ora, il problema di fare questa scelta registica è che, sebbene sia interessante, rischia di interrompere la narrazione, cosa che a mio parere succede in questo caso. Il film ha una lunghezza importante, e i passaggi fra una storia e l’altra, anche se pochi e fatti abbastanza bene, finiscono con l’interferire con il livello di attenzione sviluppato.


La trama però è ben fatta, ovviamente trattandosi di un film sostanzialmente storico, che racconta del realmente vissuto Newton Knight, non poteva discostarsi poi molto dalla realtà. Nonostante ciò la sceneggiatura ha fatto un ottimo lavoro di caratterizzazione dei personaggi, al punto che si rimane davvero affascinati da come i protagonisti si evolvano durante tutta la storia, anche attraverso dialoghi davvero molto ben curati. Per fare un esempio: il modo di parlare di alcuni personaggi si modifica con progredire del livello di istruzione che conseguono.


Siamo finalmente arrivati a parlare degli attori. In questo film Matthew McConaughey e fantastico. Un’interpretazione incredibile e bellissima che riesce a trasmettere tutta la rabbia, la frustrazione e la soddisfazione che Newton vive nel corso della storia. Da lasciare davvero senza parole. Mahershala Ali è allo stesso modo meraviglioso. Il personaggio che interpreta è forse quello che nel corso della storia si evolve più di tutti, e vederlo così ben interpretato è un’emozione. Credo però che uno dei personaggi col minutaggio minore ma che avrebbe meritato di più sia Serena Knight, la prima moglie di Newton, interpretata veramente molto bene da Keri Russel. Vorrei poter dire altrettanto anche di Gugu Mbatha-Raw, che interpreta Rachel Knight e che pur avendo fatto un’ottima prova attoriale, rispetto agli altri sopracitati rimane, a mio parere, un gradino più in basso.


Vorrei spendere due parole anche per i costumi e le ricostruzioni storiche. Ovviamente non ho vissuto quegli anni, ma è evidente come in questo film il budget sia stato speso in modo intelligente, le scenografie, i costumi, le riproduzioni delle armi e dei loro effetti quando utilizzate in battaglia è molto ben fatto.

Per tirare le somme: il film è davvero molto bello, una trama avvincente, degli attori bravissimi e delle ricostruzioni accurate lo rendono un gioiellino nel catalogo di Netflix.
Considerazione spiccia: se vi avanzano un paio d’ore di tempo, magari la sera, quando fuori il vento ulula e la pioggia scroscia, statevene in casa e guardatevi questo film, non ve ne pentirete. Promesso.

Voto: 4
L’amichevole GM di quartiere.

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