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venerdì 24 maggio 2019

[Recensione] INVISIBILE - Ursula Poznanski e Arno Strobel

Oggi la nostra Giuls ci parla di INVISIBILE, 2° libro della serie "Buchholz & Salomon", scritto da Ursula Poznanski e Arno StrobelUn thriller magistrale, che getta una luce inquietante su tutte quelle cose che rendono la nostra vita così facile da non potervi più rinunciare... 

Genere: Thriller
Casa editrice: Giunti
Data di Uscita: 15 Maggio 2019
Prezzo: € 19.00 - Ebook € 9.99

Sinossi: Un paziente trafitto a morte dal bisturi del chirurgo durante un’operazione a cuore aperto. Un agente immobiliare ucciso con ventiquattro coltellate sulla soglia di casa. Un ragazzo massacrato con una mazza da baseball per strada, davanti a decine di testimoni. Un assurdo bagno di sangue travolge la città di Amburgo, ma la cosa più singolare è la facilità con cui i commissari Daniel Buchholz e Nina Salomon riescono a catturare i colpevoli. Eppure il movente rimane incomprensibile: nessuno di loro sembrava conoscere davvero la vittima. L’unico elemento in comune è una rabbia feroce cresciuta a dismisura, fino a diventare inarrestabile. Una rabbia che non lascia immuni nemmeno gli investigatori: mentre l’indagine si fa sempre più tesa, Nina stenta a riconoscere il suo partner. Come è possibile che Daniel, di solito così controllato e padrone di sé, stia diventando ogni giorno più aggressivo e irrazionale? Intanto, un dubbio comincia a insinuarsi in lei: e se gli assassini fossero stati manipolati? Ma da chi? E soprattutto: come?

Serie "Buchholz & Salomon"
#1. Anonimo
#2. INVISIBILE


Care impertinenti,
oggi per la prima volta la Giuls qui presente vi parla della sua ultima lettura non romance, caso molto raro. L’ultima mia lettura infatti è “Invisibile”, un thriller scritto a quattro mani. Invitata dalla trama avvincente ho iniziato questa lettura sperando di trovare in essa un altro libro da aggiungere alla mia lista di preferiti e così è stato. Solo in un secondo momento ho scoperto che i protagonisti, i commissari Nina Salomon e Daniel Buchholz, sono già presenti in un altro libro di questi autori (l’ho già inserito in lista infatti). Nonostante questo il romanzo può essere letto senza quello precedente.

Detto questo andiamo alla parte interessante: il libro mi ha tenuta attaccata a sé, capitolo dopo capitolo. Ho apprezzato leggere sia il punto di vista di Nina che quello di Daniel, credo che abbia arricchito la lettura facendo capire al lettore le diverse teorie dei due commissari, le loro idee e anche come entrambi riescono a vivere durante un caso speciale come quello raccontato in questo libro.

Tre persone, tre omicidi. Tutti con un assassino diverso e tutti con un movente che fatica a stare in piedi. Il lettore stesso non riesce a capire come queste persone, normali cittadini, si trovino nella situazione di uccidere qualcuno senza nascondersi e senza avere un motivo valido.

Mille quesiti e collegamenti precari tra le vittime e gli assassini, nessuno riesce a trovare la soluzione del caso e le vittime e i feriti che sembrano entrare nel caso aumentano lasciando Nina e Daniel senza una pista. In più aggiungiamoci la presenza di una donna innamorata-pazza nella vita del nostro commissario, nuovi arrivi che sembrano avere un notevole interesse verso Nina e così avremo una bomba pronta a esplodere.

Oltre a questo pare che tra i nostri due partner le cose non vadano tanto bene: una Nina sempre pronta a non seguire le regole per avere risposte e un Daniel sempre più nervoso. Ma soprattutto, chi riesce a spingere le persone a uccidere? Come fa? La risposta sembra così lontana ma così vicina. Entrambi i nostri protagonisti cercheranno un collegamento tra le vittime e tra coloro che hanno compiuto l’omicidio trovandosi costretti ad andare sempre a fondo, affidandosi anche all’animo ribelle di Nina che forse riuscirà a trovare la chiave per chiudere il caso.

Tra una bottiglia di vino e schermaglie ho amato le dinamiche tra Nina e Daniel: lei una donna intelligente ma anche fragile; lui un uomo imperfetto, nervoso, ottuso in certi casi e soprattutto testardo. Non agirà sempre nel modo giusto, ma alla fine riuscirà a farsi apprezzare. Devo ammettere che non mi aspettavo di appassionarmi a questo romanzo, ma alla fine ciò che più ho apprezzato è la possibilità di provare paura, desiderio di verità e alla fine anche un po’ di comprensione e compassione.

L’unica cosa che ammetto mi è mancata è un momento di suspense, soprattutto quando la verità viene fuori e tutti i pezzi del puzzle si collegano. Personalmente avrei voluto provare più suspense in determinate scene, ma alla fine quando sono arrivata all’ultima pagina ho pensato solo: “Un altro caso ancora”.

Giuls vi consiglia questo libro e soprattutto è consapevole del fatto che vi affezionerete ai nostri commissari, come lei stessa ha fatto. Bello parlare di sé in terza persona, sarà questo libro che mi ha lasciato un’aurea di mistero.

Buona lettura impertinenti, ci vediamo ad Amburgo insieme a Nina e Daniel!


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