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venerdì 31 maggio 2019

[Recensione] LENA E LA TEMPESTA - Alessia Gazzola

Dall’autrice della serie L’allieva, straordinario successo in libreria e in tv, un romanzo sulla magia dei nuovi inizi e la voglia di vivere andando oltre le proprie barriere. 
Oggi Simona vi parla di Lena e la tempesta di Alessia Gazzola.


Genere: Narrativa
Casa editrice: Garzanti
Data di Uscita: Maggio 2019
Prezzo: € 16.40 - Ebook € 9.99

Sinossi: Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, cinque sono davvero inconfessabili.
Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. Per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l’isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non rimette piede da quando aveva quindici anni. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il lavoro di illustratrice, che ama, è in un vicolo cieco.
Lena non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l’unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre e il vento che sa di mare muove le tende, i momenti dell’ultima vacanza trascorsa lì riaffiorano: le chiacchierate, gli schizzi d’acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno, impresso a fuoco nella sua mente. Il suo progetto è quello di stare a Levura il minor tempo possibile per poi ricominciare altrove. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che la stagione che abbronza il suo viso chiaro e delicato sarà per lei molto di più. Non sa che l’isola sarà luogo di incontri inaspettati, come quello con Tommaso, giovane medico che dietro un’apparente sicurezza nasconde delle ombre. Giorno dopo giorno, Lena scopre che la verità ha mille sfumature. Che niente è davvero inconfessabile. Perché spesso la colpa cela solo una profonda fragilità.



In un momento difficile della sua vita, Lena, ragazza sui trent'anni,  decide di lasciare l'appartamento di Roma per passare l'estate nella villa di famiglia in Sicilia, esattamente sull'isola (immaginaria) di Levura. 
Lena è una ragazza con tanti segreti, uno in particolare se lo porta dietro da quando aveva quindici anni. Aprire le porte della Villa, ormai in stato decadente, fa aprire anche la porta della paura. La donna però è determinata ad affrontare il suo passato e inizia a far ristrutturare le stanze della casa. Trova anche il modo di riempire le sue finanze, affittando la villa per l'estate. Pian piano la nostra protagonista, un’illustratrice che ha perso un po’ il suo tocco magico, ritrova l'ispirazione per nuovi disegni. 

I primi locatari per l'estate sono una famiglia inglese che le danno un nuovo senso di vita. Facendo saltuariamente da baby-sitter alla piccola di famiglia Poppy, Lena apre per la prima volta gli occhi e scopre che per ritornare se stessa, quella di quindi anni fa, sorridente, carismatica e solare, deve solamente ritornare a vedere il mondo com'è.

La piccola Poppy e il vicino di casa, Tommaso (il medico che risiede nel faro accanto), rendono Lena un po' più aperta, ma soprattutto speranzosa nel genere umano.

"Ho fatto tutto da me e mi sono arresa ancora prima che ci fossero le avvisaglie che qualcosa stava cambiando. Forse dovevo arrivare a sentirmi così, spoglia e nuda, per ricominciare da capo."

Il libro è diviso in tre parti ed è narrato in prima persona da Lena, che ogni tanto torna bruscamente nel passato per rivivere ricordi felici e non

Il romanzo ha una scrittura fluida e scorrevole: la scrittrice ha un modo di narrare semplice ma molto descrittivo. Il punto di forza è senz'altro la descrizione dei paesaggi. Mentre leggevo, sono ritornata indietro ad una gita fatta anni fa a Vulcano: le case bianche, salite e discese in motorino... il profumo dei piatti tipici, le limonate fresche... la giovane Alessia è riuscita a mandarmi indietro nel tempo. 

Concludo con un applauso alla scrittrice perché è riuscita a raccontare un'esperienza tremenda, come la violenza sessuale, con tatto. I ricordi, i pensieri della protagonista, rendono chiaramente il tormento che una giovane ragazza vive, il sentirsi in colpa per una colpa che non ha, la paura di ferire, la vergogna di non riuscire a lottare per se stessi.

Dopo Non è la fine del mondo e Lena e la tempesta, posso confermare che Alessia Gazzola è un'ottima scrittrice.

"Non lasciarti vivere, vivi davvero, mia libellula!"


1 commento:

  1. Ciao, l'ho letto anche io da poco e ci concordo con il tuo pensiero.
    Avevo letto anni fa L'allieva e nonostante la scrittura della Gazzola mi fosse piaciuta non ero andata avanti nella serie avendo trovato il primo volume troppo rosa e troppo poco giallo.
    Ora, con questo libro, ho trovato un'autrice molto cresciuta, capace di creare un romanzo potente ma allo stesso tempo delicato nonostante il tema trattato! Promossa :)

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