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lunedì 23 settembre 2019

[Recensione] VITE RUBATE - Monica Lombardi

Oggi la nostra Xania ci parlerà di VITE RUBATE, l’ultimo romanzo pubblicato in Self da Monica Lombardi.
L'autrice sarà presente al Rare19  di Roma questo sabato!

Genere: Romantic Suspense
Casa editrice: Self Publishing
Data di Uscita: 17 Maggio 2019
Prezzo: € 10.75 - Ebook € 3.99


Sinossi: Paula Wellman è una donna sola e un’agente FBI. Sa bene che si tratta delle due facce della stessa medaglia, come sa che il fatto di non avere famiglia le fa guadagnare un viaggio in Alaska alla caccia di un tenue collegamento tra l’esplosione di un’auto in cui è morta un’adolescente e un cold case. Sa anche che molti dei suoi colleghi maschi non mandano giù il fatto di dover lavorare con una donna, forse anche Dan Fusco, l’agente che viene esiliato al freddo insieme a lei.
Dopo che la moglie Adele è morta in circostanze mai del tutto chiarite, la vita di Zachary Walsh e della figlia Alice è stata sconvolta e Zach sta cercando di riscriverla. Per farlo ha messo quanti più chilometri possibile tra loro, un trauma doloroso e un passato per certi versi scomodo, e ha scelto di trasferirsi a Willow, dove abita la sorella della moglie e dove si muove Sam Pitka, il protagonista della sua fortunata serie di gialli.
Zach non è felice di vedere l’FBI presentarsi alla sua porta e di essere di nuovo sotto la lente investigativa.
Paula si trova spiazzata di fronte a un uomo che sembra non fare nulla per allontanare da sé i sospetti.
Attorno a loro un gruppo di adolescenti ribelli, annoiati, che raccolgono e rilanciano sfide e delusioni, e l’inverno dell’Alaska alle porte, pronto a coprire tutto con il gelo della sua neve.
Tornando al mondo di Mike Summers, il poliziotto di Atlanta protagonista della sua prima serie, Monica Lombardi tratteggia un giallo raffinato che si intreccia a una storia familiare di rapporti fragili, danneggiati, forse vicini al dissolvimento. Il tutto in un’Alaska fatta di boschi sconfinati, stellate che tolgono il fiato e abitazioni isolate, un’ambientazione unica che sentirete sulla e sotto la vostra pelle.




Care lettrici, ho letto VITE RUBATE, l’ultimo romanzo pubblicato in Self da Monica Lombardi. È stato un bel romanzo anche se ho faticato all’inizio a stare dietro alla trama e ai passaggi temporali. Leggere questo romanzo è stato come ammirare un paesaggio nebbioso: una nebbia fitta ricopre tutto ciò che ci circonda, fino a quando un po’ alla volta la nebbia si dirada e riusciamo a riconoscere i contorni delle cose.

I miei tempi di lettura sono stati molto sfalsati: ho iniziato con un paio di capitoli, poi altri due e poi ho accantonato per un lungo periodo. Perché? Perché non riuscivo ad appassionarmi, non riuscivo a mettere insieme i pezzi del puzzle. E poi una notte ho affrontato il romanzo e non l’ho lasciato fino all’ultima pagina, Sezione Ringraziamenti inclusi!

I due personaggi chiavi del padre e della figlia e del loro difficile rapporto mi è stato subito chiaro, ma brancolavo nel buio per quanto riguarda il resto della storia passata. Zachary e Alice si sono trasferiti in Alaska dopo la morte della moglie/mamma. E già loro si portano dietro il mistero della morte della moglie. In seguito al loro arrivo un altro mistero sembra infittire ancora di più la storia tanto che ho iniziato ad avere dei dubbi sulla buona fede delle parole sia del padre che della figlia. Se ciò è successo, non può che essere stato merito dell’autrice che ha saputo scegliere le parole giuste, per insinuare i dubbi nella testa del lettore. Quindi, il viaggio dello scrittore e della figlia alla scoperta del mondo degli adolescenti rappresentano il tessuto della trama, l’aspetto sentimentale, carnale, vivo della storia.
Almeno così l’ho interpretato. 

Lo sviluppo della parte razionale, fredda, distaccata spetta agli agenti dell’FBI che sono arrivati per risolvere due dilemmi. L’agente Paula Wellman è la sintesi del perfetto agente freddo e distaccato, dedito al lavoro che non avrà paura di mostrare il suo lato umano. Una donna che sa essere rigida e inflessibile sul lavoro ma che riconosce e non ostacola la fuoriuscita del suo essere donna, delle sue passioni, dei suoi istinti. Mi piace questo personaggio perché è completo.

Chi è, invece, Zachary, lo scrittore, colui che inventa trame, colui che potrebbe essere l’ideatore ma anche il macabro esecutore delle trame da lui pensate e scritte? Io ho visto un uomo che ha cercato di essere un padre, che ha cercato di colmare i vuoti che si sono creati con la figlia, un uomo che è bello, intraprendente e cerca quello che vuole, un uomo che va oltre pettegolezzi e inciuci. Peccato che sia solo un personaggio inventato!!!!

Il personaggio che invece – colpa della bravura di Monica – ho preso in antipatia è la cognata di Zachary. Sono stata sottoposta a diverse sollecitazioni nei suoi confronti, tutte antitetiche. Prima mi piace, poi la trovo invadente, a volte non la percepisco come personaggio chiave della storia. A questo punto, l’ho inserita nella mia personale lista dei personaggi antipatici!!

Ad un certo punto della lettura la trama mi ha pure causato una certa ansia. Nella mia mente ho rivissuto alcune scene di Twin Peaks (ripulito dalla parte soprannaturale/fantastica): la liceale, il gruppo di adolescenti, il bello e infame del gruppo e da qui i miei pensieri sono corsi ai giovani di oggi e alla popolazione di cui la mia prole fa parte. Sono capace di voli pindarici che la mia mente si diverte a fare, senza il mio permesso, ma che purtroppo aprono in me domande sulla realtà che ci circonda. Certo è che se un romanzo mi causa tutto questo, può essere solo un bel romanzo!!!

Ultimo punto di cui vorrei parlare è l’ambientazione: l’Alaska è affascinante, fredda e mi attrae anche se io sono una persona letteralmente baciata dal sole, per cui rifuggo da tutto quello che può essere neve, ghiaccio, doposci, tute termiche, camini accesi, catene delle ruote delle macchine. I suoi paesaggi bianchi come se fossero bloccati nel tempo mi attirano come una falena alla luce e sono pronta a giurare che mi avvicinerei fino al punto da scottarmi per poi pentirmene. Quindi Alaska rimarrai nei miei sogni!!

Ora dovrei dire quanto è brava l’autrice, con che stile sa scrivere storie nuove e con quale arte mischia i personaggi di serie precedenti con nuove storie. Diciamo che questo può farlo qualsiasi lettore che si cimenta con la lettura della Sig.ra Lombardi. Una volta iniziato, è impossibile tradirla. Ci si affeziona ai suoi personaggi, alle sue storie, e c’è chi come me resta affascinato dalla sua scrittura, abile, comprensibile e mai volgare. Chi lo farà, mi darà ragione. 

Buona lettura a tutti!!!
Giudizio? 
10 stelle!!!!


1 commento:

  1. Grazie Xania e grazie Lettrici Impertinenti!
    Anche per me Zach e Alice, il loro rapporto che sembra essere irrecuperabile, sono stati il nucleo e la vera sorpresa della storia. Anch'io madre di due adolescenti, il loro è un mondo che conosco, che mi affascina da un lato e dall'altro mi spaventa.
    Scrittore come me, alla fine della storia non riuscivo a togliermi Zach dalla mente e dal cuore!
    Alla prossima
    Monica

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