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lunedì 14 ottobre 2019

[Recensione] STRADA VERSO IL NULLA & DOVE TUTTO FINISCE - M. Robinson

Ciao Amiche Impertinenti, Oggi Aliena vi parla di STRADA VERSO IL NULLA e DOVE TUTTO FINISCE di M. Robinson

Genere: Romance Contemporaneo 
Casa editrice: Quixote Edizioni
Data di Uscita: 19 Luglio 2019
Prezzo: € 13.14 - Ebook € 4.99

Sinossi: Una volta ho letto che ogni guerriero spera in una morte onorevole, e l’avrebbe trovata. Sono sempre andato a cercare la mia fine, ma nemmeno il Tristo Mietitore mi voleva.
Sono stato addestrato per uccidere. Sono stato addestrato a non chiedere il perché. A prendere ordini e a marciare dritto.
Vita o morte.
Uccidi o muori.
E non sto parlando solo della vita militare. Sto parlando della vita che mi ha portato su una strada verso il nulla.
La mia vita.
Ho combattuto per i miei fratelli.
Ho combattuto per la mia famiglia.
Ho combattuto per il mio paese.
E ho combattuto per lei…
Non mi ero mai reso conto che avrei anche potuto morire per loro…


Genere: Romance Contemporaneo 

Casa editrice: Quixote Edizioni
Data di Uscita: 09 Agosto 2019
Prezzo: € 14.95 - Ebook € 4.98

Sinossi: Cenere alla cenere, polvere alla polvere, e tutta quella merda lì.
Avevo ucciso.
Avevo sacrificato.
Colpevoli e innocenti.
Conoscevo il sangue e conoscevo la violenza. Ma non avrei mai immaginato che avrei conosciuto l’amore. Mia Ryder era una donna da amare.
Da venerare.
Da reclamare.
Da ora e per sempre, ogni singolo giorno.
Se c’era qualcuno per cui andare all’inferno e tornare, era lei. Anche se significava andare in guerra contro… mio fratello.




Questa è una di quelle avventure che fano male, di quelle che ti mettono in ginocchio ma che una volta intrapresa, anche se sanguini copiosamente, devi portare fino in fondo…
dove tutto finisce (con lei).
È stata una delle recensioni più difficili da scrivere perché da un lato c’è una storia potente, cruda, raccontata con una maestria e una bravura rare, dall’altro lato però è stata dura entrare in empatia con questi personaggi a causa di limiti che sono solo miei e della mia sensibilità come lettrice.
Se avete lo stomaco debole, e non vi va bene proprio tutto, forse questa non è una lettura che fa per voi.
 
Tre bacchette per la protagonista femminile. Mia è una bambina quando la incontriamo, e quasi non ci crediamo che sia vera, per tutto il primo romanzo la vediamo crescere e anche combinare immani cavolate, ma sempre con un occhio indulgente per la sua giovane età. Nel secondo romanzo però… boh… io ci ho provato a capirla ma, niente, troppo realismo per i miei gusti. Perché, lo ammetto tranquillamente, c’è un grande approfondimento psicologico dietro i comportamenti di Mia, però dopo un po’ tutta questa psicologia ha abbastanza rotto i m… mi taccio và! Praticamente meno mi piaceva Mia e più…

Quattro bacchette per il protagonista maschile. Creed mi ha schiantato a terra dopo pochissime pagine (venti se non ricordo male, o era il 20%?) e niente ho strisciato parecchio, poi mi sono rialzata perché avrei voluto prenderlo a cazzotti e infine gli sono andata dietro come un cagnolino ubbidiente. Ma Creed fa questo effetto: se lui chiede, qualcuno esegue; se lui domanda, qualcuno risponde. Se nel primo romanzo ero molto titubante, nel secondo devo dire che mi ha tirato dalla sua parte anche se… anche se il lato oscuro dell’ambiente in cui cresce, in cui ci sguazza anche, mi ha disturbato e parecchio. Questo non è un personaggio grigio per effetto del bianco un po’ sporco, è più un nero stinto, se avete problemi di moralità lasciate stare.

Tre bacchette per il romanticismo e la sensualità. C’è romanticismo, e ci sono anche parecchie scene hot (ottime scene hot) però spesso le coppie sono spaiate o comunque tutto è sempre velato da un senso di tragedia imminente o malinconia. Sono scene realistiche, come ho già detto, ma che non lasciano posto ai sogni. D’altra parte i titoli e le sinossi lo annunciano a caratteri cubitali che più che sospirare d’amore, qui si sanguina.

Quattro bacchette per lo stile e la struttura. Scritto in prima persona, al passato, con in punti di vista alternati tra Mia e Creed. M. Robinson scrive storie dannate, dannatamente bene e quando serve sa rigirare il coltello nella piaga con un sadismo letterario che si può solo ammirare.

Cinque bacchette per l’ambientazione. Ho letto pochi giorni fa un altro romanzo ambientato in un club di motociclisti ma, a parte le parolacce (che nemmeno qui vengono lesinate), non ho avvertito l’atmosfera e la sensazione del Club e della Fratellanza, in questi romanzi della Robinson invece si respira benzina e si ascolta il rombo delle moto e… credetemi sulla parola… so che rumore fa una Harley quando è arrabbiata.
 
Attenzione, Impertinente in vista!
Due romanzi due impertinenze.
Io lo so perfettamente che quando in piena notte mi mangio un vasetto di champignon con la maionese sto facendo una ca…volata, ma lo faccio lo stesso(!) epperò io NON sono l’eroina di una storia che ha già spezzato le gambe a chi la sta leggendo: se una cosa ti sembra sbagliata, TU, protagonista che devi evitare che io mi fiondi in cucina a cercare la maionese, NON LA FAI. Punto.

Due mesi. Tre mesi. Sei mesi. Nove mesi. Se c’è una cosa che detesto sono i “mesi buchi”, o i “buchi di mesi”. Finisci un capitolo e quello dopo è mesi e mesi avanti… non è successo niente in quei due-tre-nove mesi? E lo so, anche nella vita reale, con la storia del “lo faccio domani”, passano le settimane e quel “domani” non è ancora arrivato(!) epperò io al massimo non ho telefonato al mio prozio, ma TU, che sei dentro a un libro il cui unico scopo è quello di darmi un lieto fine, TU non puoi permetterti di procrastinare in questo modo!
Sono stata chiara?
 
A chi può piacere questo romanzo?
Piacerà a chi adora le storie lunghe e sofferte con forti emorragie di emozioni
Piacerà a chi ha amato Son’s of Anarchy ed è affascinata dai Club di motociclisti
Piacerà a chi ama in particolar modo i personaggi maschili tormentati
 
Non so se questa recensione uscirà prima del RARE Roma 2019, comunque io ho comprato una Patch per Monica Robinson per attestare la stima che provo nei suoi confronti: ho sanguinato, ho fissato il soffitto al buio senza addormentarmi; avessi avuto davvero tutte le bacchette di cui ho scritto, le avrei spezzate in testa a Mia a Creed e a Noah… ma lo rifarei domani.
 
I romanzi appartengono a una serie che ha come protagonisti altri personaggi marginalmente presenti in questi due libri, a parte Lost Boy che è la storia di Noah dove, dicono le voci di corridoio, si capiscono alcuni insensati comportamenti di Noah nei confronti del fratello e di Mia.
Ovviamente lo leggerò, quando mi sarò ripresa!

Bye Bye alla prossima



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