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Volete regalare un libro per Natale ma non sapete cosa comprare? Ecco la rubrica che fa per voi!


Se desiderate regalare per Natale un bel libro per bambini questi sono secondo noi i titoli perfetti!
8 libri per bambini da regalare:

Shotaro. Il bambino che voleva diventare samurai di Maria Giulia Cotini
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: € 17.00

Sinossi: Shotaro è intelligente e testardo, e non può accettare che il suo più grande sogno (diventare un samurai come suo padre) sia irraggiungibile. Shotaro, infatti, è disabile dalla nascita, e il padre ha deciso che diventerà un monaco. Finché al monastero arriva il ronin Kenwa, che si dichiara disposto ad allenare persino lui.
Ma quando i terribili soldati del Daimyo distruggono il villaggio e suo padre sparisce nel nulla, la vita di Shotaro viene stravolta e tutto sembra perduto…
In un antico Giappone funestato dalla guerra e dalla corruzione, Shotaro riuscirà a dimostrare, con coraggio e determinazione, che non serve un corpo perfetto per fare di un uomo un guerriero.
Un romanzo d'avventura indimenticabile dalla vera voce di una combattente, nello sport e nella vita.



Diario di una Schiappa di Jeff Kinney
Casa editrice: Il Castoro
Prezzo: € 13.00


Sinossi: Diario di una schiappa racconta gli alti e bassi della vita familiare e scolastica di un personaggio divertentissimo: Greg, uno “scolaro” medio, alle prese con i travagli dell’adolescenza, il rapporto con i grandi e i più forti, che si racconta in prima persona, alternando scrittura a fumetti.

Diario di una schiappa ha inoltre un’origine online, certo è uno dei motivi alla base dello straordinario passaparola che ha fatto conoscere il protagonista GREG.

Diario di una schiappa si propone inoltre come una sorta di “antidoto letterario”, per nulla retorico, contro ogni forma di bullismo, perché tutto è raccontato da un ragazzino “normale” che in qualche modo, nel “suo” modo, goffo, imprevedibile, anche e soprattutto esilarante, riesce a cavarsela sempre. Greg non eccelle in nulla, non è forte, non è bravo con le ragazze, è spesso in difficoltà e a disagio con chi è più forte e aggressivo di lui e proprio non ce la fa a capire gli adulti. E questo gli ha permesso di far breccia nel cuore di così tanti giovani lettori.


Diario di un guerriero. Un'avventura Minecraft non ufficiale di Cube Kid

Casa editrice: Mondadori Electa
Prezzo: € 16.90

Sinossi: Minus ha dodici anni, frequenta le medie di Minecraftia e il suo destino, come per tutti gli altri villici, è fare il contadino, il fabbro o il boscaiolo... Il suo sogno, però, è diventare un avventuriero e combattere i mostri che attaccano continuamente il villaggio. E così, quando viene a sapere che i cinque migliori alunni di tutta la scuola potranno essere addestrati come guerrieri, Minus decide che per niente al mondo si lascerà sfuggire un'occasione simile. La competizione sarà durissima, ma Minus è pronto a tutto: quest'anno nessuno potrà più trattarlo come un noob. Età di lettura: da 10 anni.







Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. di Francesca Cavallo e Elena Favilli
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: € 19.00

Sinossi: 100 esempi di forza e coraggio al femminile, per tutte le donne, grandi e piccole, che puntano sempre in alto. 100 donne straordinarie che hanno cambiato il mondo, 100 favole per sognare in grande!

«C’era una volta una bambina che sognava il principe azzurro. No! C’era una volta una bambina che sognava di volare, un’altra che amava le macchine, una che voleva diventare campionessa mondiale di tennis, un’altra che scoprì la metamorfosi delle farfalle!» - Giorgia Furlan, Left

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle... Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo.



I terribili due di Mac Barnett - Jory John 
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: € 10.50

Sinossi: Miles si è appena trasferito a Borgo Sbadiglio lasciando dietro di sé una casa sull'oceano, i suoi amici, il suo fornitore ufficiale di caramelle ma, soprattutto, il titolo di Re degli Scherzi. Giunto nella nuova scuola, scopre con orrore che dovrà faticare per tornare a essere il numero uno: qualcuno ha parcheggiato l'auto del preside Barkin sulla scalinata, impedendo l'ingresso ai ragazzi. Chi è quel genio? Di certo non il noioso, saccente, spione e primissimo della classe Niles, che vuole diventare suo amico a tutti i costi! In un'escalation di scherzi, piaghe d'Egitto e pesci d'aprile che non risparmierà nemmeno le mucche della sonnacchiosa cittadina, Miles tenterà di riconquistare lo scettro e scoprire l'identità del suo insospettabile nemico... Età di lettura: da 10 anni.




Lisbeth e il segreto della città d'oro di Mavis Miller
Casa editrice: De Agostini
Prezzo: € 10.90

Sinossi: Al di là di tutti i confini, al di là dei mari, dei fiumi, delle montagne e delle sconfinate Terre Selvagge, esiste una città magnifica. Le sue strade sono lastricate di gemme preziose, i suoi palazzi sono splendenti e le sue torri si specchiano nelle acque cristalline del Lago Smisurato. Non c’è al mondo luogo più felice della Città d’Oro, e non ci sono al mondo persone più felici dei suoi abitanti. Sì, perché i Lucenti sono dotati di poteri straordinari. All’età di tredici anni, vedono i capelli diventare d’oro e i piedi staccarsi dal suolo in un volo gentile. Ed è per questo che tutti i ragazzini della Città d’Oro attendono con ansia il fatidico compleanno. Tutti, compresa Lisbeth. Lisbeth che sogna di diventare grande in fretta e di frequentare il Collegio Lucente per ritrovare così André, il suo amico del cuore. Qualcosa però va storto: la mattina del suo tredicesimo compleanno, Lisbeth si sveglia con i soliti capelli marroni e le solite caviglie rotonde che non si sollevano dal suolo nemmeno di un millimetro. Ma come è possibile? Forse lei non è Lucente come tutti gli abitanti della Città d’Oro? E se è davvero così, quale sarà il suo destino? Per scoprirlo la ragazzina dovrà affrontare una lunga ed emozionante avventura, al di là delle rassicuranti mura della sua città. Per conoscere il mondo e anche un po’ se stessa.



Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere di Barbara Cantini
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: € 14.00

Sinossi: Mortina è una bambina, ma è diversa dagli altri: è una bambina zombie
Vive a Villa Decadente con la zia Dipartita e per amico ha un levriero albino di nome Mesto, da cui non si separa mai. Mortina vorrebbe avere amici della sua età con cui giocare e divertirsi, ma le è proibito farsi vedere dagli altri: potrebbero spaventarsi. Un giorno però arriva l’occasione giusta: la festa di Halloween! Mortina non deve nemmeno travestirsi… Ma cosa succede quando gli altri bambini scoprono che lei non indossa nessuna maschera?






Olga di carta di Elisabetta Gnone
Casa editrice: Salani
Prezzo: € 14.90

Sinossi: Tutti sanno che Olga ama raccontare le storie, e quando attacca un nuovo racconto, la gente si mette ad ascoltare: chi è vicino tende l'orecchio, le finestre si schiudono, e voci nei cortili si acquietano. Strano, ma vero, quella ragazzina di appena undici anni è uno dei passatempi più graditi del paese e uno degli argomenti che sosta più spesso e più a lungo sulle labbra degli abitanti della contea di Balicò: Olga e le sue incredibili storie, che lei giura d'aver vissuto personalmente, e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Un giorno, per consolare un amico, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che non voleva essere di carta e così un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere ad una maga di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa, come tutti gli altri. Età di lettura: da 7 anni.


Ecco qui i titoli scelti :) 
che ne pensate? Avete altre idee regalo per Natale?
Per i bambini amanti della lettura siamo sicure che questi titoli siano perfetti!
Fateci sapere nei commenti <3


Mio nipote non leggeva. Gli regalavano libri illustrati, fumetti e audiolibri, ma lui non leggeva. Preferiva giocare, guardare la tv e parlare (ho un nipote un po’ logorroico). Da accanita lettrice vedere un nipote così intelligente che non leggeva, mi faceva salire il sangue al cervello. È cresciuto vedendomi sempre sul divano, sulla sedia o sul letto con in mano un libro, com'era possibile il suo disinteressamento?!


E allora mi sono messa a riflettere su come mi sono avvicinata IO alla lettura. Ricordo che alle elementari i libri mi sembravano cose da adulti, lontani dalla mia età. Volumi polverosi e giganti, portatori di malattie e noia acuta. La maestra di italiano ci fece leggere nel corso dell’anno scolastico Pinocchio di Collodi. Ad oggi, ormai diciassette anni dopo, ancora ricordo il libro, non tanto per il piacere di leggerlo, ma per la tristezza della storia paragonata al cartone Disney (che all'epoca era l’unico paragone possibile). So che può sembrare allucinante e superficiale, Collodi è Collodi e non sto assolutamente mettendo in dubbio nulla, ma a nove/dieci anni realizzare che la vita non è rosea e felice, che la morte è una realtà e che il cartone animato non era l’unica alternativa alla storia… beh, fu scioccante. Tant'è che ancora ricordo la tristezza di vedere il buon grillo parlante spalmato sul muro.
Di conseguenza associavo di nuovo i libri a qualcosa di noioso, polveroso, contagioso, ma si aggiunsero anche gli aggettivi triste e deprimente.

Arrivata alle medie ancora non leggevo, o meglio non leggevo libri. Frequentavo l’edicola di paese e mi nutrivo di Topolino, Streghe, Paperinik e via dicendo. Quindi diciamo che qualcosa leggevo, qualcosa di divertente, graficamente accattivante, con il lieto fine assicurato e tematiche adatte alla mia età.
Come dicevo, arrivai alle medie. La professoressa ci faceva studiare come pazzi, ma all'inizio niente letture, neanche dei classici. Poi le venne un’idea, e devo ringraziarla ancora oggi per il suo regalo: «ragazzi, facciamo una biblioteca di classe. Ognuno compri/porti un libro o due che vorreste leggere e, come nelle biblioteche, potete prenderlo in prestito per un mese. L’unica cosa che vi chiedo è alla fine di buttare giù due righe su com'è stato, se vi è piaciuto o meno, e, se non siete riusciti a finirlo, spiegatemi i motivi».
Inutile dirvi che nessuno se lo aspettava. Eravamo un branco di trogloditi che non leggeva, ma tra uno sbuffo e l’altro abbiamo fatto quanto richiesto. 

Ricordo che andai in libreria (un luogo sconosciuto che proprio non frequentavo) con i miei genitori. Probabilmente mi aspettavo puzza di morto e polvere a secchiate, invece trovai un luogo luminoso, con un buon odore di carta appena stampata e tanti colori.
Comprai per la “nostra biblioteca” due libri della collana Le Ragazzine di Mondadori. Non so se la ricordate, ma erano dei libricini tutti colorati, con le cover illustrate, romanzi per le adolescenti che parlavano di amore, amicizia, famiglia, affrontando tematiche giuste per l’età che avevamo con ironia.
Non ricordo onestamente perché scelsi proprio quei due, forse il colore sgargiante, forse su consiglio della libraia, ma fatto sta che li portai a scuola. E non fui l’unica. Molte compagne portarono altri volumi della collana, altri dei classiconi per fare i fighi (voi fareste leggere a degli 11enni Guerra e Pace?!?), altri ancora libri per maschietti, chi illustrati, chi il Piccolo principe, chi Calvino... Insomma la classe era invasa di libri.
Da lì iniziammo a leggere 1 libro al mese, scegliendolo noi e poi scrivendo un resoconto della lettura, senza alcun vincolo reale a finirlo, ma solo dimostrando di averci provato. Sapete com’è finita? Che lo abbiamo ripetuto l’anno seguente e quello dopo ancora. E non leggemmo solo “romanzetti” (come alcuni li definirebbero), ma anche dei classici e narrativa. È in terza che scoprii perfino Harry Potter.


Al liceo ero diventata drogata di libri, ne dovevo leggere almeno 1 al mese, era la mia abitudine, e da sola, entrando in libreria (ormai un posto che potevo chiamare casa), sceglievo libri di qualsiasi dimensione, genere e forma. E come me altri compagni, anche i più caproni.

Passai a letture per i più grandi. Non ve le saprei dire in fila, ma lessi un sacco di Calvino, Austen e ovviamente continuai Harry Potter… passando poi per Licia Troisi, Dan Brown, Stevenson, Verne e London. Quando la nuova professoressa “della scuola dei grandi” iniziò a darci letture obbligate, mi resi conto di leggerli con facilità e a volte anche con piacere. Altri compagni invece si prendevano i bignami, li leggevano in tempi biblici o se li facevano raccontare. C’è da dire che alcune letture proprio non le ho digerite (I malavoglia di Verga sono una botta di depressione), altre però riuscivo a vederne la bellezza e le tematiche: Oscar Wilde, Calvino (ancora, lo so!), Pirandello e perfino i Promessi Sposi avevano un certo fascino per me.

Sapete che poi ho avuto un’altra botta di culo? La professoressa arrivata al terzo anno era giovane, con idee innovative e ha iniziato a farci leggere libri più attuali. I due che ricordo particolarmente sono: Bilal di Fabrizio Gatti, un saggio che racconta il suo viaggio dall'Africa fino all'Italia insieme ai migranti. Una vera denuncia delle loro condizioni che è riuscito a sconvolgere tutta la mia visione del mondo. Un libro che la professoressa aveva letto e ha voluto discuterne con noi, sempre dei caproni adolescenti pronti a insultare chiunque ma che dopo questo libro lo erano un po’ meno. L’altro fu invece Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon. La storia un po’ bizzarra di un bambino autistico. I caproni adolescenti dentro la testa di un ragazzino autistico…
Entrambi i libri, anche se così diversi, sono riusciti a scuotere in tutta la classe qualcosa. Per una volta un libro aveva appassionato un branco di adolescenti superficiali, per una volta non mi sono sentita diversa.

Continuai a leggere, mi fissai su alcuni generi e ogni tanto leggevo qualcosa di più impegnativo (lo scrivo solo per quelli che credono nei generi di serie B). Tutto il resto è venuto da sé.


Riflettendo sulla mia passione per i libri e su come trasmetterla a mio nipote di 9 anni, mi sono messa al suo posto e ho capito che non è una cosa che nasce dal nulla, né che dipende dai genitori. Anche perché i miei genitori non sono lettori forti, non mi hanno regalato un libro finché non ho iniziato io a chiederli. Quindi questa passione doveva essere uscita in qualche altro modo. E forse sono arrivata alla conclusione: una botta di fortuna. Fatemi spiegare meglio, altrimenti sembro pazza.

Ho capito che leggere è bello anche quando il libro non è il tuo genere, non ha uno stile facile o una trama triste. Se prendessi oggi Pinocchio probabilmente cancellerei la mia impressione a nove anni.

Quello che mi ha resa appassionata lettrice è stato leggere un libro adatto a me, e un altro dopo ancora e ancora e ancora. Un libro che dovevo iniziare a leggere per forza, ma che avrei potuto abbandonare in ogni momento. L’obbligo c’era solo “all’inizio”, ma poi potevo decidere. La biblioteca alle medie mi ha fatto scoprire un mondo letterario che non conoscevo. Libri sciocchini che però mi hanno avvicinato alla lettura, tant'è che al liceo quando bisognava leggere sotto minacce, lo facevo quasi con piacere. Senza troppi sbuffi.

Arrivata a questa illuminazione, decido di far avvicinare il nipote, grande appassionato di Minecraft e di Pokémon, comprando dei libri sciocchini che potrebbero invogliarlo anche solo a sfogliare un libro.

Tra un libro, un manuale e un fumetto su questi argomenti, questa estate sono riuscita a fargli leggere Don Chisciotte, Harry Potter (illustrato) e Il Piccolo Principe. Da solo si è comprato e letto tutti i “il Diario di una schiappa” e continua a comprarsi libri. 

Devo ringraziare comunque le sue maestre che spronano la sua classe a leggere libri a piacere anche durante l’anno, ma alla fine il merito di chi è? Mio, suo o delle scelte dei libri? 
Un po’ devi essere portato, un po’ devi avere fortuna di essere portato e un po’ devi avere una fatina buona che ti porta a conoscere i libri. Senza disprezzare i “romanzetti” perché il bello di leggere è che puoi scegliere cosa, come e quando. L’importante è leggere, sempre.


Non so perché ho scritto tutto questo. Non sto cercando di insegnare niente a nessuno, né ai professori, né ai genitori. Dopo l’ennesimo articolo su “In Italia non si legge” o “Solo il 40% degli italiani legge” volevo sfogarmi e magari portare a riflettere tutti sull'argomento. 


Mi sembra giusto ogni tanto raccontare qualcosa di diverso nel blog, qualcosa di bello che dica di più sui lettori: non sono dei pazzi asociali, sono persone normali che oltre a uscire, socializzare, lavorare e/o studiare, trovano un po’ di tempo per sfogliare delle pagine con strane macchie di colore sopra!


Ho scritto davvero troppo. Ai più temerari che sono riusciti ad arrivare fino a qui chiedo: e voi? Come vi siete avvicinati alla lettura? Chi è stata la vostra fatina magica che vi ha portate sulla retta via? Pensate che ci sia qualcosa di sbagliato nelle scuole di oggi o nelle nuove generazioni? 
Scrivetelo nei commenti <3

Alla prossima, spero. 

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