Diamo il benvenuto ad una nuova collaboratrice! 
La fantastica Rossella recensirà per noi nella rubrica "La parola alle lettrici". 
Oggi vi parlerà di un romanzo contemporaneo davvero speciale ;)


Genere: Narrativa
Casa editrice: Mondadori
Data di Uscita: 2014
Prezzo: € 10.00


Sinossi: Da sempre Qamar è in equilibrio tra due mondi, e trascorre felicemente gli inverni in Italia e le estati in Giordania, ospite della famiglia musulmana del padre. Nella Grande Casa sulla collina ascolta la nonna raccontare favole da Mille e una notte e sul terrazzo accarezzato dai raggi dell'ultimo sole incontra il suo primo amore. Finché, al compimento del quattordicesimo anno, diventa ufficialmente donna e viene sottratta a ogni contatto promiscuo. Nelle lunghe giornate trascorse con le donne di famiglia viene introdotta all'antico, affascinante rituale del caffè. Anni dopo, di fronte al dolore di una maternità mancata, Qamar sentirà la necessità di recuperare le proprie radici e ripensare alle parole ascoltate il giorno lontano in cui lesse la propria vita nel sedimento.Un esordio originalissimo, una voce sicura, capace di illuminare con sguardo partecipe i diversi modi di essere donna oggi. Un romanzo intenso, diretto, sorprendentemente aromatico: come un indimenticabile caffè.



Amo il caffè, mi piace godermi il gorgoglio della moka, immergermi nel profumo, gustarne il sapore. Lo voglio deciso, intenso, con pochissimo zucchero… come potevo, quindi, non essere attratta da questo romanzo? Beh, le mie aspettative non sono state per nulla deluse: si tratta di un bel romanzo d’esordio dal respiro multiculturale, come piace a me.



L’infanzia di Qamar è divisa tra la libera, ricca ed occidentale Milano, dove vive con la madre, ed Amman, bella ma piena di contraddizioni e regole non scritte. Qui vive la famiglia del padre, nella grande casa piena di donne dalle quali Qamar apprende pian piano le usanze, i riti ed anche gli “inconvenienti dell’essere donna nella cultura islamica. Un rito che la colpisce particolarmente è quello quotidiano della lettura dei fondi di caffè, alla quale le ragazze non sono ammesse fino al compimento dei 14 anni, momento in cui diventano donne. Quest’usanza sacrale, come tutte le cose nuove e sconosciute, la eccita e la intimidisce allo stesso tempo e quando finalmente giunge il momento della lettura della sua chicchera lei è così spaventata che scappa senza voler conoscere il responso. Questo segreto resta sospeso per molti anni tra il suo passato e l’oggi, che Qamar vive a Milano con Giacomo, altra figura importante nel romanzo.



Ma, come dice il proverbio, tutti i nodi vengono al pettine ed anche per lei arriva il momento di fare i conti con le sue radici, di scegliere come vuole che sia il suo caffè, di chiudere le ferite aperte e trovare, finalmente se stessa.



Perché mi è piaciuto? Perché mi affascina l’oriente, la sua cultura, i riti, le usanze le tradizioni che a volte ci sembrano così diverse dalle nostre… ma se ci pensiamo bene, nonostante le differenze, tutto il mondo è paese, ovunque può esserci una casa, una famiglia, comunque la si intenda. Ovunque due persone possono riunirsi, conversare, confrontarsi davanti ad una tazzina di caffè, che sia ristretto, breve ed intenso o aromatizzato al cardamomo e preparato secondo un rituale lento e preciso.



E poi mi sono piaciuti i personaggi, così normali da poter essere i vicini dell’appartamento accanto al nostro: Qamar con le sue incertezze, il vittimismo dietro il quale le donne a volte nascondono la loro paura di affrontare i problemi, ma che spesso mette a rischio i pochi rapporti solidi e le scarse certezze che restano. E’ proprio questo che rischia Qamar con Giacomo, il suo stabile, rassicurante e paziente compagno che diventa bersaglio preferito su cui sfogarsi… ma nulla si può dare per scontato nella vita, a volte bisogna scegliere con coraggio e decidere quale rischio correre.



Come definirei questo libro? Bello, semplice e profondo, scritto in modo scorrevole e delicato, per nulla melenso sebbene abbia a che fare con sentimenti profondi. Esordio pienamente soddisfacente!



Voto: 4/5 perché 5/5 si da solo ai capolavori!



Sempre perché avevo deciso di buttarmi a capofitto sulle autrici stranieri, arriva la fatina capo, quella rossa rossa, alta alta, con lo sguardo impertinente, tanto petalosa quanto inzupposa e mi chiede se voglio leggere Federica D’Ascani. Beh, mi mancava all’appello. Metto da parte un thriller di cui scriverò in seguito e inizio la lettura.

Genere: Erotico
Casa editrice: Damster
Data di Uscita: 27 ottobre 2015
Prezzo: € 2.49 (ebook)

Sinossi: Cosa può scatenare uno sguardo intenso, inaspettato e profondo? Cosa si cela nella mente di una giovane ragazza alle prese con le prime turbolente passioni? Sono già trascorsi due anni, per Flora, da quando con la famiglia si è trasferita in un piccolo paesino del litorale romano e il distacco con la sua vita ancora le pesa. Eppure tutto sembra volgere al meglio quando, per un caso fortuito, i suoi occhi entrano in collisione con quelli di Fausto, giovane mantovano giunto per le sue stesse ragioni a lavorare quella terra arsa dal sole e carezzata dalla salsedine. Ma gli anni sono difficili e parlare tra loro è quasi impossibile. Siamo nel 1932, la terra chiama lavoro, il regime comincia a dettar legge e lo spauracchio del disonore grava sulla testa di Flora, specialmente da quando il nuovo fattore le ha messo gli occhi addosso. 

Tra le vie di un paese rurale, bagnato dal mare e odoroso di grano maturo, una storia intensa e toccante che vi farà ricordare il primo vero battito di cuore, tra sguardi rubati e promesse taciute, perché la passione, quella vera, non può essere frenata e l'amore, quando bussa, reclama semplicemente il suo tributo...



Sono stata tentata di mollare un paio di volte. Motivo molto semplice: quando leggo della condizione della donna che risale ad epoche passate, che non è un puro viaggio della fantasia ma vera e cruda realtà, mi inalbero, mi inacidisco, m’inca… volo di brutto.

A chi volesse tacciarmi di essere femminista farebbe bene a frenare la lingua. Io sono solo a favore del rispetto assoluto e le parole del romanzo di Federica sono realtà. Leggere di come Flora è vittima non solo degli sguardi lascivi degli uomini, ma pensare che viene privata della volontà di scelta mi deprime. A questo si aggiunge la storia della vita della mamma, della moglie del fattore, di Gioconda che forse è in cerca di una giustificazione per quello che fa.

Mentre leggevo ‘Volevo solo te’ con la mente tornavo indietro di qualche anno, al periodo scolastico ed in particolar modo, ho pensato subito a ‘I Malavoglia’ di Verga e mi è venuta la depressione. Povertà, ingiustizia, tradizioni che si perpetuano ma che non incontrano il mio gusto.

Finito lo sfogo passiamo alla trama. Ho presentato Flora come donna vittima di una società che vuole il gentil sesso a servizio del sesso forte, ma la signorina è dotata di una fantasia a luci rosse e di una ‘manualità’ alquanto libertina. Almeno quella lasciamogliela. Giovane, inesperta, bella, per niente timida o repressa va incontro all’amore e alle gioie del sesso con semplicità e scopre il mondo del piacere dell’erotismo e dell’autoerotismo, di cui a quanto pare non può proprio farne a meno.

L’autrice ha inondato le pagine del suo romanzo con descrizioni di amplessi o del godimento sessuale (altrimenti che romanzo erotico è?) e ammetto che non l’ho trovato volgare, anzi lo stile elegante e sobrio che contraddistingue il romanzo si è conservato anche in queste descrizioni, a volte brutali, a volte romantiche. Mi è sembrato come se l’autrice mettesse a paragone i vari tipi di amore, di sesso, di godimento e ce li servisse su un vassoio per poi far scegliere al lettore quello di suo gradimento.

Davvero impertinente è la sorellina minore che a volte sembra essere più sveglia di Flora e sarebbe un bel personaggio da far sviluppare. La vedo ribelle e indomita, una vera gatta da pelare.

I personaggi maschili abbracciano un po’ tutte le casistiche – il padre padrone dall’animo buono, il giovane innamorato, l’antagonista viscido, lurido e vizioso – e sono contenta che almeno Fausto ne esce pulito perché per un momento, quasi alla fine del romanzo, ho tremato che Federica volesse bastonare Flora fino in fondo. Per fortuna, il cuore tenero dell’autrice ha prevalso e l’epilogo mi rinfranca e mi sollazzo di vero cuore.
In definitiva Federica D’Ascani sarebbe un’impertinente coi fiocchi, è brava ed intelligente. Mi piace come scrive anche se – solo per gusto puramente personale perché mi rallentano la lettura – avrei ridotto le parti descrittive ma che, in questo caso, erano necessarie.

Decisamente una lettura consigliata agli amanti del genere, altrimenti desistere.  Lo stile dell'autrice resta comunque molto fluido e scorrevole, piacevole da leggere. Ancora complimenti alla D'Ascani e arrivederci a presto. Baci e abbracci à tout le monde!!

Nuova recensione della bravissima Francesca! 
Oggi vi parla di un New Adult della fabbri uscito a metà febbraio :)
Genere: New Adult
Casa editrice: Fabbri
Data di Uscita: Febbraio 2016
Prezzo: € 15.90

Sinossi: IL MIO PRIMO GIORNO DI STAGE comincia fra cinquantotto minuti esatti. E non ho la più pallida idea di dove sono, né di dove sia finita la mia biancheria.
Quando Mia si sveglia nel letto di un perfetto sconosciuto è ancora annebbiata dall’alcol e non riesce a ricordare nulla della notte appena trascorsa. Ma oltre a ignorare tutto di Ethan, il ragazzo che dorme al suo fianco, e delle ultime ore passate con lui, non sa che il taxi che condivideranno quella mattina li accompagnerà incredibilmente nello stesso luogo: la sede di Boomerang, un sito di incontri per cuori solitari, dove entrambi stanno per iniziare uno stage. Dopo la presunta notte di passione, quella che avrebbe potuto trasformarsi in una bella storia d’amore rischia di morire sul nascere: Mia e Ethan, oltre a trovarsi in diretta competizione per attirare le attenzioni dei capi e ottenere l’unico posto di lavoro disponibile alla fine dell’estate, scopriranno a proprie spese che l’azienda ha una politica molto rigorosa e vieta qualsiasi genere di relazione tra i suoi dipendenti. Riusciranno i due ragazzi – affamati di successo ma forse anche desiderosi di innamorarsi davvero – a rimanere concentrati sul loro futuro, oppure la passione li trascinerà sotto quelle lenzuola dove tutto è cominciato?



Dopo aver visto la copertina originale del libro, così accattivante e divertente, avevo deciso che questo romanzo andava letto e devo ammettere che anche la cover italiana è molto bella. Poi mi sono pienamente convinta ad acquistarlo quando ho scoperto che dietro il nome di Noelle August si nascondevano ben due autrici: Lorin Oberwerger e l’italiana Veronica Rossi di cui avevo già sentito parlare.



“Non vorrei però ti amo” è il primo romanzo di una trilogia ma ogni libro, essendo autoconclusivo, può essere letto da solo. In questa prima storia, infatti, conosciamo la maggior parte dei personaggi della saga ma ogni libro si concentra su una sola coppia.



Questo primo romanzo ha per protagonisti Mia ed Ethan, due ragazzi di ventuno anni, che dopo una serata di festeggiamenti si ritrovano a passare una focosa notte insieme. Al mattino entrambi hanno completamente dimenticato la notte passata insieme e decidono di non doversi mai più rivedere, ma non immaginano che il destino è lì in agguato. Infatti, i due sono stati scelti per uno stage presso la società “Boomerang” e si ritrovano così in competizione per un posto di lavoro a tempo indeterminato. A metterli ancora di più sotto pressione è la politica aziendale secondo la quale sono proibite relazioni tra colleghi, ma il sentimento e la passione tra Mia ed Ethan è difficile da reprimere. Ciò che era nato come una notte di passione, infatti, si trasforma ben presto in qualcosa di molto più forte e profondo, impossibile da ignorare.



Il libro è la classica commedia romantica, divertente e frizzante. La narrazione è molto scorrevole e i punti di vista alternati ci permettono di conoscere più approfonditamente i personaggi e i loro sentimenti. Lo stile è semplice e diretto ma dopo una partenza col botto, piena d’ironia, divertimento e coinvolgimento, la narrazione rallenta e la storia perde un po’ del suo brio. Il finale, poi, è stato molto deludente poiché sembra sia stato scritto di fretta e senza una degna conclusione alla storia dei nostri due protagonisti.



Il romanzo, alla fine, mi è piaciuto anche se da com’era iniziato mi aspettavo di più. E’ una storia romantica da leggere senza grande impegno e aspettativa, in ogni caso divertente e rilassante.








LA RICETTA SEGRETA PER UN SOGNO - Valentina Cebeni
Genere: Romance contemporaneo
Casa editrice: Garzanti
Data di Uscita: Febbraio 2016
Prezzo: € 16.90

Sinossi: Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia.

Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un’isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all’anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l’isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull’altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l’eco di amori proibiti e amicizie perdute.

Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell’isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d’amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare.

La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un’isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.

Gustatevi queste due ricette che fanno venire l'acquolina in bocca!!! 




UNA DOLCE OSTILITÀ - Marianne Kavanagh
Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Garzanti
Data di Uscita: 3 Marzo 2016
Prezzo: € 16.90


Sinossi: Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta se stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un’azienda no profit. Sono l’uno l’opposto dell’altro e non fanno altro che discutere. Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia.

Giorno dopo giorno la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all’improvviso vede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui Kim non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di se stessa sente che l’odio forse non è nient’altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l’anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta.

Una storia in cui l’amore gioca a nascondino ma arriva sempre il momento in cui è il cuore a dettare legge, in cui uno sguardo racconta più di mille parole.
Non si può fermare la magia del conoscersi, dell’innamorarsi,del non perdersi per nessuna cosa al mondo.











Per la rubrica “La Parola alle Lettrici”, 
Francesca oggi ci parla del 1° libro della serie “Puffin Island” di Sarah Morgan, dal titolo LA PRIMA VOLTA PER SEMPRE. Un Romance Contemporaneo edito fresco fresco dalla HarperCollins Italia.


Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: HarperCollins Italia Editore
Data di Uscita: 9 Febbraio 2016
Prezzo: € 14.90 - Ebook € 7.99

Sinossi: È un'estate di prime volte per Emily Donovan. Nel momento in cui mette piede sul traghetto che la porterà a Puffin Island insieme alla nipotina di cui ora si deve prendere cura, le è ben chiaro in mente che niente sarà più come prima e che la sua vita sta per cambiare drasticamente. Come potrà tenere al sicuro una creatura così fragile e indifesa come la piccola Lizzy? E come riuscirà a convivere con il panico irrazionale che l'assale di fronte all'oceano su un lembo di terra che ne è completamente circondato? Eppure, inspiegabilmente, l'isola comincia a operare la sua magia ed Emily, respiro dopo respiro, riscopre sicurezza, fiducia e serenità. E un uomo che le fa battere forte il cuore. A Ryan Cooper basta un solo sguardo per capire che la nuova arrivata nasconde più di un segreto in quegli occhi bellissimi e guardinghi, e meno ancora per riconoscere che l'alchimia tra lui ed Emily è fortissima. E pericolosa. Eppure il carismatico proprietario del locale yacht club sa di non avere scelta. Negare l'attrazione tra di loro è solo una perdita di tempo. Meglio abbandonarsi alla corrente di desiderio e vedere dove li porterà.

Serie “Puffin Island”
#0,5. Playing by the Greek's Rules
#1. La prima volta per sempre
#2. Qualcosa di meraviglioso
#3. Christmas Ever After


Tre stelle stiracchiate per questo ultimo romanzo di Sarah Morgan che dà inizio a una nuova saga. Dopo la trilogia dei fratelli O’Neill, che avevo trovato molto carina, mi aspettavo qualcosa di più da quest'autrice.

La trama è molto interessante, ma la storia ci mette un bel po’ a ingranare e per me non lo fa mai fino in fondo. Il testo è pieno di refusi che danno molto fastidio durante la lettura e che non mi hanno permesso di immergermi completamente nel libro.

La protagonista di questo romanzo è Emily Donovan che, dopo la morte della sorella attrice con la quale da anni non aveva più rapporti, si ritrova a ereditare la nipotina Juliet mai conosciuta. Emily è catapultata, così, nel ruolo di mamma e per proteggere la piccola dall’assedio dei giornalisti, decide di trasferirsi a Puffin Island dove ha trascorso tante bellissime estati con le sue migliori amiche Brittany e Skylar. Le tre ragazze si conoscono dai tempi del college e sono diventate subito inseparabili aiutandosi sempre l’un l’altra. Ed è per questo che non appena Emily si trova in difficoltà Brittany non ci pensa due volte e mette subito a disposizione la sua casa. Conoscendo le tante insicurezze dell’amica, Brittany chiede all’amico di vecchia data Ryan Cooper di aiutare Emily a integrarsi e di proteggerla.

L’attrazione tra i due è istantanea ma entrambi hanno eretto alte barriere e cercano così di soffocarla. Emily, infatti, dopo un trauma subito da bambina, non è più in grado di provare sentimenti o meglio non vuole. Mentre Ryan ferito nel profondo dalla perdita in giovane età dei genitori, e dovutosi prendere cure dei tre fratelli più piccoli, non ha voglia di responsabilità e di legarsi a una persona fissa. La loro sarà, però, una lotta dura quanto inutile. Inoltre, ad aiutare Emily nella crescita della piccola e nel superare le sue paure non ci sarà soltanto Ryan, ma tutta la piccola comunità di Puffin Island che la accoglierà a braccia aperte.

La fine, anche se molto romantica, è frettolosa e in poche righe tutti i dubbi e le insicurezze che hanno accompagnato i due protagonisti scompaiono e nel giro di due pagine il libro finisce.

Il romanzo accentua molto il rapporto di amicizia tra Emily, Brittany e Skylar e il loro coprirsi le spalle e difendersi contro tutto e tutti. Mi è piaciuto molto questo mettere questo sentimento al centro del libro e il sottolineare che una famiglia anche se non di sangue è sempre una famiglia.

In questo libro facciamo inoltre la conoscenza dei protagonisti dei prossimi capitoli: l’archeologa Brittany e il pilota d’aerei Zack e la talentuosa Skylar e lo scrittore Alec che ci fanno sperare in storie più passionali e coinvolgenti.


Il titolo non mi piace, la copertina ha il solito polso maschile e la trama non mi ha fatto sospirare o ardere di passione!

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Corbaccio
Data di Uscita: 11 febbraio 2016
Prezzo: € 14.90

Sinossi: Logan Grant si è reso conto di essere finito nei pasticci non appena ha messo gli occhi su Chandler. Ha accettato l’affare che lei gli proponeva perché voleva ricavarne un buon profitto ma… adesso è lei che vuole. E accetta di partecipare a un gioco in cui amore, desiderio e potere si mescolano pericolosamente. La posta in gioco sono milioni di dollari, ma Logan riuscirà ad averli solo se otterrà il anche il cuore di Chandler. Chandler Santell ha sempre evitato uomini ricchi e potenti che credono più nei soldi che nell’amore. Ma quando il suo prestigioso Centro di yoga si trova sull’orlo del fallimento, l’unico uomo che può aiutarla è Logan Grant, il peggior squalo nel mondo della finanza. E Chandler è disposta a tutto per salvare il suo sogno. Proprio tutto.





‘Potere esecutivo’ mi piace… abbastanza. Impertinente o no questo romanzo mi è piaciuto ma non in maniera esagerata. E poi, lo confesso: l’ho abbandonato per leggere un altro romanzo e poi l’ho recuperato. Già questo la dice tutta! La trama ci può pure stare, il personaggio maschile è un po’ il cliché del dominatore, ma quello che proprio non mando giù è il personaggio di Chandler.

Chandler è istruttrice di yoga che ha rinunciato a lavorare nell’azienda del padre perché è terrorizzata dalla vita tutta lavoro e niente famiglia dei grandi manager. Fino a qui, onore al merito, ma ha un carattere di quelli che ti fanno perdere la pazienza. Il suo atteggiamento modello yoyo, della serie ‘ora sì, ora no, forse sì, forse no’, mi ha urtato il sistema nervoso.

Prima si divide tra l’interesse di due uomini, poi si accorge di essere innamorata di uno dei due, ma di fronte all’ostacolo di una possibile bugia, da brava codarda, fugge. E qui avrei volentieri chiuso il romanzo perché, seppure è solo frutto di fantasia, una donna del genere mi infastidisce. Dico io, se il tuo amante è un maschio alfa, dominatore, che ti fa il decalogo di quello che puoi fare, chi puoi vedere e quante volte andare in bagno, sebbene tutto vaniglia, ma che te scappi???? Metti in fila quei due/tre neuroni che ti sono rimasti e digli come stanno le cose. Secondo me l’autrice ha voluto evidenziare il fatto che a noi donne l’uomo piace un po’ cavernicolo perché poi, dopo l’allineamento dei neuroni, la signora si concede e da lì ‘there’s a party!!!’. Sul finale, per fortuna, si salva… più o meno: compie la sua buona azione quotidiana, ma poi che fa, aspetta che il re compie la sua mossa. Non c’è speranza!!!

Non voglio parlare di Logan – troppo maschio, troppo alfa, troppi personaggi maschili clonati sul modello di Mr. Grey: l’assoluto, il grande, il guru de ‘I fuc* hard’ ma dall’animo lacerato e tenero come un coniglietto bianco – e neanche del secondo pretendente che merita un calcio nel posteriore da subito visto che ce stai a prova’ con quella che piace al tuo capo. Malandrino, stupidino!!!

Ma la corona del Telegarko (l’ho appena sentita in TV e me piace un botto!) la diamo al padre di Chandler: un grande dell’economia, della finanza, che si è costruito un impero da solo e ora lo mette all’asta perché vuole vedere la figlia maritata ed avere una nidiata di piccoli nipoti impertinenti – ndr – che gli rallegri la vecchiaia. Non ci voglio credere, no, è troppo!!!


Comunque, Mrs. Probst sa divertire e sa intrattenere, l’amore vince sempre, il ghiaccio si scioglie e il fuoco arde allegro e scoppiettante. 




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