Previa autorizzazione della Sig.ina Federica Cappelli, pena l'estradizione su isola deserta al Polo Nord, ecco a voi la mia recensione di un romanzo che sta riscuotendo un enorme successo. Ma quale romanzo 'made by Hoover' non ce l'ha?!?!?!?!


Genere: New Adult
Casa editrice: Leggereditore
Data di Uscita: 17 Dicembre 2016
Prezzo: € 6.99

Sinossi: A soli venti anni, Auburn Mason ha paura di aver perso ciò che aveva di più importante. Malgrado il dolore, le resta la voglia di lottare per rimettere sulla giusta strada un destino che sembra sfuggirle dalle mani, ma questa volta non dovrà esserci più spazio per errori e debolezze, tantomeno per l’amore.
Owen Gentry è l’enigmatico artista proprietario dello studio d’arte di Dallas presso cui Auburn ha trovato lavoro. È un giovane brillante, di talento, verso il quale Auburn sente fin da subito di provare un’attrazione speciale. A quanto pare, la vita le sta regalando un’altra occasione per lasciarsi andare e ascoltare il proprio cuore. Eppure c’è qualcosa che rischia di minacciare la ritrovata felicità, un segreto che Owen vorrebbe relegare nel proprio passato ma che torna prepotentemente a galla. Owen sa che l’unico modo per non perdere Auburn è condividere con lei ogni aspetto della sua vita, ma la verità, come le opere d’arte, si presta a interpretazioni contrastanti, e una confessione, talvolta, può essere più distruttiva di una menzogna...



Colleen Hoover è sempre stata osannata dalle sue lettrici. In qualsiasi ‘donde’ leggevo che come sa suscitare emozioni lei nessuno può. Mi sono chiesta: ma chi sarà mai? La Babba Natala dei romanzi rosa. Ergo, un bel dì ho iniziato a leggere qualche sua opera, non tante. Sono arrivata a due e un quarto perché il quarto appartiene ad un romanzo che non so se porterò avanti dato che fino ad ora mi ha solo annoiato.


Quello che ho appena finito di leggere invece è ‘Le confessioni del cuore’. La prima cosa che mi viene in mente è che per avere come protagonisti giovanissimi di vent’anni si affrontano dei temi abbastanza duri che, per fortuna, non rientrano nella normalità della vita di ragazzi di questa età. Oso pure spingermi oltre: se mai questa storia in un certo modo ricalca lo stile di vita delle famiglie americane, sti ragazzi so’ rovinati!!


Dico subito che le parti più belle sono i primi capitoli e l’ultimo. All’inizio subito si aprono i rubinetti perché si piange, tanto, e non ne possiamo fare a meno. L’ultimo capitolo sembra il capitolo dei romanzi thriller: ed ecco a voi svelato l’arcano. Owen continua a ripetere che lui sa ma che lei, Auburn, non ricorda. Infatti, lei non ricorda che già in una situazione precedente hanno avuto modo di incontrarsi.

Ma partiamo dal titolo. La parola confessioni ha molti significati: è un modo di alleggerire l’anima perché abbiamo confessato una verità, ma è anche una rivelazione perché diamo voce al tarlo che ci rode dentro. In questo romanzo c’è un po’ di tutto e la nostra Auburn sfrutta questa tecnica di comunicazione silenziosa e misteriosa, con cui Owen trae ispirazione per le sue tele, per comunicare con lui: una vera furbizia ma anche un modo per dire le cose senza la vergogna di ‘occhi negli occhi’.


I protagonisti sono Owen e Auburn, due ventenni con una vita già vissuta, che devono affrontare esperienze drammaticamente forti e piene di significato, di quelle che ti cambiano la vita per sempre. Sono due bellissimi personaggi perché, in un modo o nell’altro, conoscono il significato della parola ‘sacrificio’ e sacrificano ciò che loro desiderano in nome di qualcosa più grande per il quale darebbero la vita. In particolar modo si ammira e si apprezza la forza di Auburn che deve dare fondo a tutto il suo spirito per affrontare situazioni di grande cattiveria da parte della famiglia del suo ex-lui. Infatti, a lei si deve l’evento che permetterà ai suoi sogni di realizzarsi e di districarsi da una ragnatela di bugie e meschinità che salvano lei ma anche le due persone al mondo che le sono più care.


La signora Hoover ha scritto un romanzo di facile lettura ma dai sentimenti forti. Lo stile è semplice e il lettore non si stanca, anzi è infervorito dalla trama e dal suo complicarsi pagina dopo pagina. Tutta la parte centrale è la narrazione del presente mentre l’inizio e la fine chiudono il cerchio del passato, quasi a voler finalmente girare la pagina che conclude un capitolo della vita di Auburn e lasciarle la libertà di animo e di cuore per iniziarne un altro.


‘Le confessioni del cuore’ è uno di quei romanzi che non terminano con la parola ‘fine’. Sono quei romanzi che nella mente dei suoi lettori continuano e lasciamo all’immaginazione di correre a briglia sciolta per trovare una continuazione che ci soddisfi la mente e il cuore.


L’esperimento Hoover continua. La signora mi ha conquistato e continuerò a scegliere tra la sua bibliografia quello che soddisfi il mio cuore e la mia anima. Avanti il prossimo!


PS: Complimenti all’artista dei quadri presenti nel romanzo, un certo Danny O’Connor. Sono molto belli ed espressivi.



I suoi romanzi storici sono conosciuti da molte lettrici grazie alla collana Classic Mondadori pubblicati con lo pseudonimo di Angela White, ma oggi voglio parlarvi del suo esordio alla Rizzoli come Lorena Bianchi e presentarvi IL PROFUMO DELL’ORO, in uscita giovedì 28 Gennaio 2016. ♥


Genere: Romanzo Storico - Romance
Ambientazione: Roma e Firenze
Epoca: dal 1527 al 1532

Casa editrice: Rizzoli
Data di Uscita: 28 Gennaio 2016
Prezzo: € 19.00 - Ebook € 8.99

Sinossi: Il gioiello più prezioso è l’amore. Fiamma ha diciott’anni, è impulsiva, determinata e negli occhi nasconde una forza che ancora non conosce. Insieme a Menico, apprendista di casa Giraldini, è cresciuta imparando l’arte di suo padre, messer Vincenzo, uno degli orafi più famosi di Roma.
Ma un giorno i committenti dei Giraldini cominciano a preferire gli ori raffinati di Benvenuto Cellini. Fiamma, decisa a scoprire i segreti di quell’artigiano, corre alla bottega di Cellini. Lì conosce se stessa, il proprio corpo e una passione travolgente: nell’attimo in cui incontra gli occhi smeraldo dell’orafo Lorenzo de Luna capisce che non potrà più tornare indietro.
Lorenzo le insegna un nuovo modo di forgiare i gioielli, incastonando nel metallo non solo le pietre preziose, ma anche i sentimenti e i desideri più nascosti. L’intensità dei loro incontri, però, ben presto si interrompe. Fiamma ricomincia la sua vita dall’inizio e torna a lavorare l’oro, questa volta da sola; e ogni giorno, mentre perfeziona la sua arte, ricorda i tempi in cui Lorenzo la rendeva felice. È convinta dell’eternità dell’oro, ma anche di quella dell’amore…

Il destino li ha messi a dura prova.
Sarà l’opera d’arte perfetta a unirli?

Presentazione

Durante un’intervista Warren Buffett definisce l’oro il più insensato degli investimenti: perché improduttivo, perché dopo cento anni un grammo d’oro sarà sempre e soltanto un grammo d’oro. Certamente Mr. Buffett sa quello che dice, eppure l’oro è presente nella storia dell’uomo fin dai tempi più antichi. Il suo costante successo suggerisce davvero che l’idea di bellezza sia innata nella natura umana. Ancora oggi ci affidiamo all’eterna durevolezza dell’oro come simbolo d’amore e testimone degli eventi più speciali della nostra vita.
L’oro è malleabile e duttile, ma anche inalterabile e indistruttibile. Bellezza, forza e capacità di trasformarsi sono caratteristiche profondamente femminili.
La protagonista del romanzo è una giovane donna che sa fare dell’oro l’espressione
di ciò che prova, pensa e vive.
Fiamma Giraldini è un’orafa nel secolo più luminoso e controverso della nostra storia, il Cinquecento, e la sua Roma è quella di Michelangelo, di Raffello e degli altri grandi geni del Rinascimento Italiano.
E’ un mondo funestato da grandi tragedie, paure, fanatismo religioso e ingiustizie, e Fiamma vivrà una delle pagine più devastanti della storia di Roma.
Affronterà tutto questo con le emozioni che appartengono alle donne di ogni tempo, compreso il nostro: donne che sognano, che amano, che perdono tutto e comunque si rialzano in piedi. Donne che trovano sempre un modo per continuare a vivere. Donne chiamate ad affermarsi in un mondo di uomini.
“Il profumo dell’oro” è la storia di una donna e di un’epoca apparentemente lontane nel tempo, ma che ci sono vicine nei sentimenti, perché questi sono sempre gli stessi. Attraversano i secoli, proprio come fa l’oro.


Estratto dal secondo capitolo: Fiamma entra per la prima volta nella fucina di Benvenuto Cellini.

[…] A Fiamma Giraldini sembrò di aver oltrepassato la cornice di un dipinto magico. Con i suoi colori, luci e ombre quel luogo le parve opera del maestro Michelangelo che aveva affrescato la volta della Sistina. Comodamente disteso su una panchetta, il flautista continuava a suonare, gonfiando le guance coperte dalla barba. Le note volavano per la fucina come farfalle, posandosi sulla forgia, sul tornio, sulle frese e sui bulini. Erano gli stessi strumenti che Fiamma adoperava abitualmente nell’opificio di suo padre. E poi c’erano corpi: fanciulle e giovinetti, ninfe e fauni, sembravano risvegliarsi in una prigione di metallo prezioso, da cui ancora la lama dell’orefice doveva liberarli, incidendo e cesellando.
Il fuoco zoppicava dentro la fornace, accarezzando con riflessi dorati e rossastri i seni nudi delle dee e i muscoli definiti di giovani eroi pagani. Sparse sul velluto come un firmamento di stelle, le gemme attendevano l’incastonatura scintillando impazienti. I rubini e i granati sembrarono a Fiamma gocce di sangue. Oro, argento, bronzo... e avorio, si disse lei, mentre i suoi occhi si posavano sulle magnifiche e pallide statue che giacevano per terra. Nella penombra, all’improvviso, quelle stesse statue cominciarono a muoversi. Languide e sonnolente, distesero le membra con grazia flessuosa, i capelli sciolti sulla schiena nuda e il collo ornato da pesanti catene d’oro.
Portavano anelli alle dita e fili di perle intorno alle caviglie. Si vedevano solo i gioielli e la loro bellezza, e i monili e le donne erano così splendidi che Fiamma Giraldini non avrebbe saputo dire quale davvero fosse tra loro l’ornamento. Sono modelle, comprese con il cuore che le batteva forte. Modelle di carne, sorrisi e sospiri. Creature vive ed elusive, pienamente consapevoli del loro misterioso potere.
Sussultando, notò che erano nude. Indossavano camiciole scollatissime, e le gonne erano ridotte in brandelli che lasciavano intravedere il latteo lucore della loro pelle. Scintillanti fili d’oro le avviluppavano come spire di serpente.
Al suo fianco, Domenico deglutì. «Quelle sono... sono...»
«Sono donne» gli rispose Fiamma in un sussurro. «Proprio come me.»
Il ragazzo arrossì furiosamente. «Come voi? Scherzate! Io prenderei a pugni chiunque osasse paragonarvi a quelle femmine!»
Meretrici, intuì Fiamma, riportando lo sguardo su di loro; come se, da donna a donna, potesse comunque capire cosa celassero i loro sorrisi e sguardi. Femmine da conio, si disse, ma i bozzetti sparsi nel laboratorio specchiavano i loro volti e mastro Cellini avrebbe inciso la loro effige nell’oro, cesellando madonne e mitologiche divinità femminili. […]

Biografia:
LORENA BIANCHI è nata a Genova, dove vive. Lavora in banca ed è appassionata di arte, storia e teatro.
Questo è il suo esordio con la Rizzoli e il primo romanzo pubblicato con Il suo vero nome.

Con lo pseudonimo di ANGELA WHITE ha pubblicato invece diversi titoli per la collana Classic Mondadori. Ricordiamo l’ultimo, "QUALCOSA DI STREGATO", uscito in edicola a Luglio 2014. Prima è stata pubblicata la serie medievale “le profezie della strega scalza”, che comprende "IL CASTELLO DEI SOGNI", "DI GHIACCIO E D’ORO", "LA ROSA DEL DRAGO" e "LA LUNA DEI DESIDERI".


Care Lettrici impertinenti, mie soavi fanciulle, oggi voglio portavi indietro nel tempo...nella Londra ottocentesca per raccontarvi le avventure di Miss Portland!!


Genere: Romanzo Storico
Casa editrice: Emma Books
Data di Uscita: Dicembre 2015
Prezzo: € 4.99

Sinossi: Nel 2015 si è festeggiato l’ottantesimo anniversario di ‘Regency Buck’, considerato il primo romanzo storico ambientato durante il periodo della Reggenza (1811-1820): firmato da Georgette Heyer nel 1935, dava inizio a uno dei generi più popolari di tutti i tempi, il regency. Per celebrare quel romanzo e la sua autrice, Viviana Giorgi ha scritto per Emma Books un divertissement affettuoso che fin dal titolo riecheggia gli umori del genere e si ispira a quel mondo, all’apparenza popolato solo da duchi e conti e marchesi – spesso arroganti e libertini – e da ingenue debuttanti in cerca di marito o prede di cacciatori di dote. La Giorgi lo ripercorre a suo modo, con i toni ironici che caratterizzano la sua scrittura e cambiando un po’ le regole del gioco... In ‘Zitta e ferma, Miss Portland!’ ci sono, come è giusto che sia, un conte refrattario al matrimonio (addirittura due, per la verità); una giovane donna (Miss Portland, naturalmente) indifferente alle regole del ton e per nulla desiderosa di accasarsi; la season londinese in tutto il suo splendore e pure “un’estate da ricordare” (come direbbe Mary Balogh) nella campagna del Sussex. E infine, tra qualche scaramuccia, un duello mancato e un tentativo di fuga verso Gretna Green, l’immancabile happy ending.



Prima di tutto voglio ringraziare la casa editrice che mi ha dato la possibilità di conoscere un'autrice bravissima e giá apprezzata nel romance e nell'historical. Grazie!!
Torniamo a noi: Sophie, la nostra protagonista, è un vulcano, non è la tipica Miss tutta pizzi, merletti e sospiri ma tutt'altro! Riformista, femminista incallita e anche un pó civetta vi intratterà per tutto il libro con le sue battutine e i suoi pensieri arguti ma soprattutto vi terrá incollati fino alla fine del libro con il suo "triangolo" amoroso. Infatti, a contendersi i suoi sospiri saranno sia un Lord, Thomas Maylon, sia un conte, Mark Bantingen, ma non fatevi ingannare, nulla è come sembra e Sophie ha le idee ben chiare su cosa vuole. Il resto... è musica o come in questo caso è commedia infatti Sophie aiuterà Mark con il suo amore, che altri non è che la sorella di Thomas!!
Stop! Non vi dirò più nulla, capite da voi che questo è un libro che non lascia nulla al caso. Se volete sapere come finisce non vi resta che leggerlo!!

La Giorgi non ha nulla da invidiare alle colleghe d'oltre oceano anzi, questo libro conferma quelle che già erano le mie impressioni su di lei: la signora è una di quelle che oltre ad averla la penna sa anche usarla!! 

Unica nota dolente di tutto il libro è stato il personaggio di Kate, sorella di Thomas e giovane amore Mark; non conosco le intenzioni della scrittrice ma se voleva renderla antipatica e vicina al tiro di capelli ci è riuscita, mi spiego: all'inizio quasi l'apprezzavo ma verso la fine volevo sbattere la testa contro il muro! Ma come si fa?! Povero Mark, povero caro! 
Credo che la Giorgi per far ritornare le lettrici ad apprezzarla dovrà fare un grande.. grande lavoro!! 

Per il resto il romanzo scorre velocemente, ottima scrittura e dei personaggi principali che ti catturano e danno vita ad una trama vivace e non scontata!!

Assolutamente consigliato!


Care lettrici impertinenti, il libro di cui vi parlo oggi ho già avuto il piacere di leggerlo nella sua veste self. Devo essere sincera: non conoscevo l’autrice né avevo letto recensioni, semplicemente la trama mi ha incuriosito e così l’ho acquistato. E ci ho proprio azzeccato, perché la lettura mi ha subito conquistata e il libro è risultato piacevole e divertente! E ora che la bravissima Lidia Ottelli ha ottenuto il successo meritato grazie alla Newton Compton, ho ripreso in mano il mio e-reader e mi sono gustata ancora una volta questo bellissimo romanzo! Inoltre mi ha dato la possibilità di poterle fare qualche domanda!
Creato da Jenny Anastan
Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Newton Compton
Data di Uscita: Dicembre 2015
Prezzo: € 2.99

Sinossi: Samantha è una donna singolare: autonoma, indipendente, detesta le storie serie. Incontri fugaci e "basta che sia bello". Alessia, la sua amica, la rimprovera spesso per questo. Le cose prendono una strana piega quando Alessandro, il fratello di Alessia, ricompare dall’Inghilterra. Lui e Helen, la sua fidanzata inglese, si sono lasciati. All’improvviso, quasi come fosse ossessionato da Samantha, Alessandro comincia a farle una corte spietata. Lei resiste per un po’, poi cede. Ma non può dire nulla all’amica. Un tempo, da piccole, le aveva promesso che non si sarebbe mai messa con suo fratello. Pena la fine della loro amicizia…






Quella che Lidia ci racconta, è la storia di una giovane donna, Samantha, trentenne in carriera, bella, sexy e in gamba. La sua vita è costellata da tanti successi quanti uomini, e le sue giornate scorrono tra lavoro, amici e un po’ di divertimento sotto le lenzuola. L’azienda di cui è proprietaria insieme alla sua migliore amica, l’ha creata dal nulla con le proprie forze, con le sue risorse e la sua intelligenza. Sam è bravissima nel suo lavoro e non ha paura di farsi spazio in un mondo in cui sono gli uomini a farla da padrone. No, lei gli uomini li mangia a colazione, pranzo e cena, li considera un buon passatempo, un esercizio per tenersi in forma e rifugge da qualsiasi tipo di relazione. Samantha ha tutto, ha la vita che ogni donna sogna di avere, tanti successi e poche complicazioni, e le piace così com’è!

Ma ad un certo punto, nella sua vita perfetta, irrompe come un uragano Alessandro, il fratellino della sua migliore amica, che le manda in confusione non solo gli ormoni, ma tutte le sicurezze. Sì, perché Alessandro non è più il ragazzino timido e impacciato che prendeva in giro quando era piccola, ma è diventato un uomo sicuro di sé, sexy da morire e capace di far perdere la testa anche alla più algida delle donne!

Quella che nasce tra i due ragazzi è una potente attrazione carnale, chimica pura, una sintonia che Samantha non ha mai provato. Resistere alle attenzioni di Alessandro diventa ogni momento più difficile, e rinunciare alla passione è praticamente impossibile. Samantha sa che è un errore intraprendere questa relazione clandestina con il fratello della sua amica, e ne è ancora più spaventata quando si rende conto che non si tratta della solita scappatella.  Eh sì, perché la nostra Sam per la prima volta nella sua vita sperimenta qualcosa che non aveva mai provato: l’amore. Ma non la semplice infatuazione di una notte, ma l’amore vero, quello con la A maiuscola!

Nonostante il conflitto tra testa e cuore, tra la voce della ragione e quella della passione, Samantha si lascia completamente travolgere da queste emozioni che mai le avevano fatto battere il cuore così, abbassando tutte quelle barriere che l’avevano protetta finora.

Purtroppo, si sa, l’amore non è tutto “cuori e fiori”. Può farti toccare il cielo con un dito e un attimo dopo gettarti nella disperazione più totale!

Una notizia inaspettata e improvvisa farà infatti cadere come un castello di sabbia tutte le aspettative e i sogni di una giovane donna innamorata, costringendo Sam a fare i conti con la realtà. Dunque aveva ragione a odiare l’amore? È meglio tenere il cuore sotto chiave per evitare che venga fatto a pezzi?

Forse non tutto è perduto, forse anche un cuore spezzato può essere rimesso insieme, magari la “medicina” è proprio lì accanto, e le persone più insospettabili possono sorprenderci, possono curare le ferite, basta solo lasciare loro la possibilità di renderci felici.

Preferisco non svelarvi di più, perché voglio lasciare a voi il piacere di godervi tutta la vicenda e la sorpresa del finale che vi farà sicuramente emozionare!

Il romanzo di Lidia ha davvero tutto. E’ frizzante e ironico, romantico e sensuale e il tema dell’amore viene affrontato in tutte le sue sfaccettature, senza mai scadere nella banalità.

La protagonista è una ventata d’aria nuova, un tocco di originalità, una “femmina” nel vero senso della parola ma con tutti gli attributi maschili e, per una volta, assistiamo a un capovolgimento dei classici ruoli. Qui è Samantha la figura indipendente ed emancipata che cambia uomo come cambia vestiti, e devo dire che ho apprezzato molto questa novità perché, finalmente, siamo noi femminucce che dettiamo le regole. E nonostante la protagonista, come ho detto, abbia molti dei comportamenti e dei pensieri di un uomo, non risulta mai antipatica né presuntuosa! Dietro la maschera di donna forte e caparbia, Samantha nasconde un cuore grande, capace di battere, emozionarsi e anche sanguinare, che la rende vera e la fa rientrare nella nostra natura femminile. Ed è così che riusciamo a immedesimarci in lei senza problemi e seguire le sue avventure amorose con trasporto!

I personaggi maschili che le fanno da contorno sono anche loro un po’ atipici, ma si inseriscono perfettamente nella narrazione e accompagnano Samantha attraverso il percorso che la porterà a scoprire che, l’amore, per quanto possa essere meraviglioso e tremendo nello stesso tempo, vale comunque la pena di essere vissuto, perché le emozioni che ti fa provare completano la vita e ti fanno sperare in un lieto fine alla portata di tutti.

Il romanzo di Lidia è una bellissima storia d’amore, un mix perfetto di erotismo e sentimenti, le pagine scorrono piacevoli grazie allo stile fluido dell’autrice che sa catturare il lettore, sa farlo ridere ed emozionare, sa tenerci letteralmente incollate alle pagine e una volta finito, lascia una piacevole sensazione di tenerezza.

È un libro che consiglio davvero a tutte, anche alle meno inclini alle storie d’amore, perché sono sicura che vi strapperà molti sorrisi, ma vi farà anche battere un po’ il cuore!

Complimenti Lidia! Il tuo è davvero un romanzo Incantato!!!







Ciao Lidia, benvenuta tra le lettrici impertinenti! 

1)   E’ un piacere per noi averti come ospite e ti facciamo subito i complimenti per il tuo romanzo! Io lo avevo già letto quando era self ma l’ho riletto davvero con piacere in questa nuova veste targata NC! Ci sono stati cambiamenti rispetto alla precedente edizione di cui non mi sono accorta?

Ciao e grazie a voi! Dalla precedente versione ci sono stati alcuni cambiamenti. In primis, ho aggiunto due capitoli inediti. Poi abbiamo alleggerito alcune scene, ho inserito un pezzo per spiegare come si sono conosciuti Samantha ed Eduardo. Il resto è come il self.

2)   Ti va di raccontarci la tua avventura con la Newton Compton?

È stata una cosa improvvisa. Sconvolgente. Dopo una settimana dalla pubblicazione, ero in cima alle classifiche e mi chiedo tutt’ora cosa sia successo. Quando ho ricevuto la mail della Newton dopo pochi giorni dalla pubblicazione, avevano sbagliato a scrivere il mio nome quindi dissi che avevano sbagliato a mandare la mail. Quando mi risposero che ero Lidia Ottelli, mi venne un colpo. Non ho dormito per due giorni. Al terzo giorno, avevo il contratto e, a parte credere di essere su scherzi a parte, è stata un’emozione indescrivibile. È successo tutto nel giro di una settimana, quindi non è stato facile metabolizzare e realizzare cosa stesse capitando. Devo dire che è stato parecchio stressante i mesi seguenti soprattutto l’attesa.

3)   “Odio l’amore, ma forse no” è una commedia romantica. La protagonista Samantha è alle prese proprio con il sentimento più antico del mondo! Come ha preso vita questa bellissima storia?

Io leggo moltissimi libri e un giorno, circa 2 anni fa, mi sono ritrovata per le mani il libro di Emma Chase. Il suo mitico protagonista, è uno che fa sesso, sesso e sesso, senza complicazioni. Da lì mi sono detta: ma perché non scrivere di una donna cosi alla mia maniera? Ho iniziato a buttare giù qualche frase che poi è diventato un libro. Siamo nel 2016 sappiamo benissimo che esistono donne emancipate anche sotto questo lato.

4)   La protagonista del tuo libro mi è piaciuta tantissimo! Una donna emancipata e indipendente. Un mix tra una Carrie di Sex and city e la pasticciona Bridget Jones! Parlaci di questo personaggio così originale e cosa l’ha ispirato.

Samantha è una forza. Ammetto che certe battute sono le mie. Samantha mi assomiglia (a parte il lato sessuale, li siamo lontane anni luce), è spiritosa, sa prendersi in giro, è tosta, ha un carattere un po’ come il mio. Sicuramente è sopra le righe questo la rende unica. Anche se sono di parte io l’adoro!

5)   Attraverso questo romanzo hai praticamente rivoluzionato i cliché delle coppie che siamo solite leggere nei libri romance: lui è il “dongiovanni” e lei l’inguaribile romantica! Come è nata l’idea di questi personaggi maschili “atipici”?

Io non amo le storie di lui super figo (scusate la parola) e lei sfigatella. Perché dobbiamo sempre dipingerci come quelle che non hanno carattere e ci facciamo sottomettere da un uomo solo perché è bello e ricco? Samantha è tosta, Alessandro è tosto, Eduardo è tosto… non sempre i personaggi devono essere complessati.


6)   Tutti i protagonisti del tuo libro hanno un carattere e uno spessore che colpiscono da subito il lettore, ma io devo farti i complimenti per il personaggio della signora Pauline… l’ho trovata meravigliosa!!  Hai preso spunto da qualcuno in particolare?

Sì. Come ho citato nel libro, lei è la mia Meryl Streep in Il diavolo veste Prada. La madre di Samantha la vedo così. Classica donna capelli tinti biondi, occhiali scuri, elegante e sempre impeccabile, ma soprattutto una str…

7)   Oltre ad essere una scrittrice sei anche una blogger e in particolare il tuo blog “Il rumore dei libri” dà molto spazio proprio agli autori emergenti. Che consiglio puoi dare a chi vuole intraprendere la tua stessa strada sia come blogger che come scrittrice?

Io amo fare la blogger. Amo leggere e dire quello che penso sui libri che leggo. Il consiglio per fare i blogger, è di essere sinceri e onesti sempre! Per quanto riguarda la scrittura, essere sempre se stessi, credere in quello che si fa e non dimenticare di stare con i piedi per terra.

8)   Visto il grandioso successo che sta avendo il tuo libro la domanda mi viene spontanea… progetti futuri?

Successo è una grande parola. Sono felicissima che il mio romanza stia piacendo. Sinceramente non me lo aspettavo. La mia poca autostima come autrice è ben nota. Progetti futuri? Moltissimi. Ho scritto un’altra commedia romantica molto simile al genere Odio l’amore, ma forse no, però con una lei meno fortunata con gli uomini ma lo stesso parecchio divertente. Sto scrivendo un Contemporary Romance con il doppio Pov (è la prima volta) con un lui parecchio basterdello e una lei che gli tiene testa. Il famoso Adam che spesso le ragazze del mio gruppo citano visto che ho avuto una folgorazione, ispirazione, grazie a un modello conosciuto su Instagram. Spero di pubblicarli entrambi con la Newton Compton, nel caso contrario, li auto pubblicherò entro l’estate.


9)   Una domanda che ormai è di rito in questo blog: quale domanda non ti hanno mai fatto in un’intervista a cui avresti sempre voluto rispondere?

Vediamo… Forse, se mi sentirei a disagio se ritornassi self. Oppure se mi fa arrabbiare il fatto che non ho ancora un cartaceo.

Risponderei alla prima: assolutamente no! Io amo i self e non mi sentirei a disagio ad auto-pubblicarmi ancora. Alla seconda invece risponderei chiaro e tondo MOLTISSIMO!


Grazie mille Lidia di essere stata con noi! Ti facciamo ancora tanti complimenti per il tuo romanzo e un grosso in bocca al lupo per i tuoi futuri lavori!
Grazie mille ragazze. Io vi seguo spesso e i complimenti li faccio io a voi per il vostro bellissimo lavoro.





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