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sabato 22 dicembre 2018

[Recensione] IL PREZZO DELLA SPOSA - Amalia Frontali e Amaryllis L. Medlar


LaSimo oggi ci parla de Il prezzo della sposa di Amalia e Amaryllis.

Un romanzo epistolare, a dir poco favoloso, con un affascinante intreccio tra storia ed amore.


Genere: Storico
Casa editrice: Self
Data di Uscita: Ottobre 2018
Prezzo: € 1.70

Sinossi: Nel 1870 i destini di tre famiglie s’incrociano in una tenuta non lontana da San Pietroburgo. La giovanissima Ann di Salmis, nobile svedese e provetta scacchista, stringe un’amicizia indesiderabile con il calmucco Ivan Orchadev, figlio ventenne di una famiglia di mezzadri dei Principi Kuragin.
In una narrazione epistolare corale, che esplora la polifonia dei carteggi privati fra vari membri delle tre famiglie protagoniste e di altre disseminate per l’Europa, la storia di Ann e Ivan, una partita a scacchi dopo l’altra, si dipana negli anni, affrontando gli ostacoli delle differenze di censo e della disapprovazione familiare e sociale.
Il Prezzo della Sposa è il primo volume della Saga della Sposa, una serie di romanzi epistolari a narrazione corale che accompagnano i numerosi personaggi, nella loro evoluzione personale e familiare, per tutta la seconda metà del XIX secolo, fra i fasti dell’Impero Russo, la notte artica di Svezia, le danze sfrenate della Puzsta, passando per la perfida Albione, fino al selvaggio West.

(Saga della Sposa Vol. 1)


Ciò che rende particolarmente originale questo romanzo sono l'ambientazione in Russia nelle varie classi sociali del tempo ed il modo di narrare attraverso il gioco degli scacchi tramite corrispondenza.

Il romanzo è costituito da sole lettere inviate tra i vari protagonisti; inizialmente può risultare difficile abbinare i nomi dei nobili, ma il susseguirsi dei fatti e delle vicende vi renderà chiaro chi sono e come in quei tempi alcuni sono già di vedute aperte ed altri no. Il tema dei contadini ormai non più servi, viene fuori più volte proprio perché alcuni nobili ancora non accettano la scelta dello Zar Alessandro II di abolire la schiavitù della gleba. I contadini non hanno più un padrone ma sono “anime libere”.

“C'era una volta un paese dove gli uomini erano legati alle terre, e neppure le loro anime gli appartenevano. E tuttavia erano uomini: ridevano, piangevano, vivevano, morivano...“

Viene narrata in particolar modo, la storia tra una giovanissima contessina ed un calmucco; la differenza sociale tra i due è evidente, ma la passione per gli scacchi e la profonda amicizia nata fin da piccoli farà in modo che i due non si potranno mai dimenticare!

Ivan, figlio della famiglia Orchadev che lavoravano i terreni del Principe Aleksandr Nikolaevic Kuragin è il giovane calmucco dal fisico scolpito per il lavoro nei campi; si dimostrerà caparbio e determinato nella vita, nel lavoro e nel crearsi un futuro ed una posizione importante. Affronterà più volte il Conte di Salmis per difendere la giovanissima contessina Anna di Salmis di cui è perdutamente innamorato. 

La loro storia nasce da un piccolo incidente da bambini che vede Anna in pericolo.   Ivan insieme a suo fratello la salveranno; quell'episodio sarà l'inizio di un'amicizia e di uno scambio di lettere frivole ed infantili che terminano sempre con un passo di scacchi. 

Per alcuni anni i due si allontanano, presi dalla vita impegnati. Ma quando si rincontrano per caso, ormai adulti, capiscono di non essersi mai dimenticati. 

Anna prende coraggio e riprende a scrivergli delle lettere per capire come sia cambiato dopo tutti questi anni... 

Non voglio rovinare la storia a nessuno, pertanto non mi sento di poter continuare, posso solamente dire che la storia dal ritorno di Anna in Russia presso la tenuta degli zii sarà un susseguirsi di vicende e fatti! Rimarrete sempre con il fiato sospeso e sinceramente stupiti di quanto l'amore non ha confini.

Il romanzo tratta di vari temi: dall'amore all'orgoglio e alla testardaggine. 
Un amore di una mamma innamorata dei propri figli e degli scacchi, tanto che lo tramanderà proprio a sua figlia (Anna). L'amore incessante di un marito per la propria moglie, l'amore per il vistoso e per la propria facciata nobile, ma soprattutto l'amore giovane ed ingenuo tra due esseri completamente diversi che si troveranno a sfidare il tempo e la nobiltà per stare insieme!

Un altro tema importante toccato indirettamente ma che verrà in primo piano spesso è la differenza eclatante tra la donna e l'uomo. L'uguaglianza pressoché inesistente, si può ottenere con qualche raggiramento! 
L'episodio più importante sarà l'inserimento della donna in università, perché il diritto degli studi è di tutti ed una donna non deve ambire solo ad essere una perfetta padrona di casa intelligente e pronta a sposarsi ma deve essere orgogliosa di se stessa e di poter ambire a qualcosa di più.

La descrizione degli ambienti in cui sono ambientate le lettere sono ben precise, i paesaggi freddi della Russia e della Svezia vi faranno innamorare, ma ancor più la favolosa galoppata tra la steppa, vi ruberà il cuore! 

“E in un battito di ciglia stavamo viaggiando al galoppo nella steppa...
… non credo esista sensazione paragonabile al galoppo a briglie sciolte, il vento che ti viene contro e ti forza il respiro, il cuore che batte così veloce che lo senti nelle orecchie, il sole che ti scalda, il cavallo che vola.”  

Ciò che ho amato di questo libro non è solo la storia d'amore tanto tormentata, ma il modo di narrare; le date ed i rapporti epistolari sono incastrati in modo avvincente ed e ciò che fa sì che questo romanzo ne esca vincente!

Questo libro è una vera perla, potremmo tranquillamente sederci su una comoda poltrona e vedere giocare questa straordinaria partita di scacchi mossa da vari protagonisti!

Leggetelo, amatelo ed ammiratelo... non rimarrete delusi!


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