Ultime recensioni

sabato 30 novembre 2019

[Recensione] INFILTRATOR, il film tratto dalla storia vera di Robert Marzur


Tratto dalla storia vera di Robert Marzur, il film ci racconta del gruppo di agenti che negli anni ’80 smascherarono il sistema di riciclaggio del denaro sporco del cartello di Medellìn.


Genere: Thriller, Drammatico, Biografico
Regia: Brad Furman
Soggetto: Robert Mazur
Sceneggiatura: Ellen Brown Furman
Produttore: Miriam Segal, Paul Brennan, Brad Furman, Don Sikorski
Fotografia: Joshua Reis
Montaggio: David Rosenbloom
Musiche: Chris Hajian
Scenografia: Cathy Cosgrove, Scott Jacobson
Costumi: Dinah Collin
Attori: Bryan Cranston, Diane Kruger, John Leguizamo, Benjamin Bratt, Yul Vazquez, Amy Ryan, Juliet Aubrey, Olympia Dukakis, David Horovitch, Joseph Gilgun, Saïd Taghmaoui, Tom Vaughan-Lawlor
Anno: 2016
Paese: Regno Unito, USA


Sinossi: Robert Marzur è un agente federale dell’antidroga che, grazie all’intuizione di seguire i soldi, riuscirà ad infiltrarsi nell’organizzazione più potente e pericolosa del momento, quella di Pablo Escobar.



Ho visto the Infiltrator
Il film racconta la storia vera di Robert Marzur, un agente federale che riesce ad infiltrarsi proponendosi come riciclatore di denaro. In una realtà in cui un solo passo falso può costarti la vita, Robert e il collega Emir riusciranno dove nessuno era mai riuscito prima di allora: guadagnarsi la fiducia dei pezzi grossi dell’organizzazione di Escobar.


La regia del film è affidata a Brad Furman che riesce a dar vita a un buon film; non stiamo certamente parlando di un capolavoro, però riesce ad essere fluido. Dosando accuratamente scene ansiogene e adrenaliniche, riesce a far si che il film non annoi quasi mai. E badate bene, ho volutamente detto “quasi” perché in effetti certe scene sono un po’ troppo lunghe e monotone e il rischio è quello di distrarsi facendo altro. Ad essere sinceri, il mio metro di misura della noia è il cellulare: più volte sento l’impulso di utilizzarlo per fare altro, più il film è strutturato male e qui, in effetti, alcune volte l’ho usato.


La sceneggiatura non è male, la trama è giustamente intricata e racconta in modo molto accurato tutta l’indagine di Robert con retroscena niente male sulla sua vita privata. Ritengo in effetti che la sceneggiatrice (che in questo caso è la madre del regista) abbia fatto un ottimo lavoro, pur trattandosi di una storia vera e quindi con poco spazio di manovra, è riuscita lo stesso a renderla interessante, creando dialoghi molto belli e scene assolutamente credibili nonostante il contesto.


Parliamo un po’ degli attori. 
Bryan Cranston credo che sia uno degli attori con la mimica facciale migliore al mondo. È incredibile l’espressività che riesce a mostrare in ogni scena e a mio avvisto è ormai una garanzia. Il film può pure essere un "obbrobrio", ma lui riuscirà sempre ad uscirne a testa alta. Diane Kruger è bravissima, c’è poco da dire, ovunque la metti fa sempre la sua figura e questa volta non è da meno. John Leguizamo è quello che più di tutti mi ha stupito. Pur avendolo sempre ritenuto un attore decente ma non eccellente, in questo film non sfigura per nulla nemmeno a fianco a gente come Bryan, probabilmente aiutato anche dalla parte che sembra fatta apposta per lui.

Onestamente mi sono piaciuti molto anche i costumi. Gli abiti, i locali e le abitudini discutibili dell’epoca sono stati riportati sulla pellicola in modo assolutamente fedele. Davvero ben fatto!


Per tirare le somme: INFILTRATOR non è male, è una storia interessante da vedere ma credo che sia un film che merita la sufficienza quasi esclusivamente grazie al lavoro incredibile degli attori e a una sceneggiatura passabile. Diciamo che qui i veri eroi sono quelli del cast che hanno scritturato gente con gli attributi per metterli in ruoli che sembravano cuciti su misura per loro.

Considerazione spiccia: il film dura due orette, non vi posso garantire che le passerete attaccati allo schermo in trance. Ogni tanto vi annoierà un pochino, ogni tanto vi farà restare a bocca aperta e ogni tanto vi farà mandare qualche accidente al vostro amichevole GM di quartiere. Però credo che una chance la meriti anche solo per vedere un pugno di attori della madonna fare quello che sanno fare meglio: trasmettervi emozioni.

Voto: 3
L’amichevole GM di quartiere.


2 commenti:

  1. ciao! mi sono dovuta assolutamente iscrivere al vostro blog (ed ora lo metterò pure tra i preferiti sul mio) perchè l'ho trovato speciale fin dal sottotitolo e dalla grafica e poi dalle vostre presentazioni. sono felice di vedere che parliate anche di film, perché pure io li adoro! il mio blog questa volta però è sulla mia vita da scrittrice, ma ci sarà spazio anche per libri, film, viaggi ecc. insomma, spero di conoscervi presto. io tornerò, se volete passare da me, siete le benvenute :)

    RispondiElimina