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martedì 3 settembre 2019

[Recensione] QUELLO GIUSTO PER ME - Natasha Madison

Ciao Amiche Impertinenti.

Oggi vi parliamo del romanzo QUELLO GIUSTO PER ME di Natasha Madison.

Genere: Romance Contemporaneo 
Casa editrice: Quixote Edizioni 
Data di Uscita: 22 Settembre 2017 
Prezzo: € 12.54 - Ebook € 2.99
 
Sinossi: Il momento in cui tutto è cambiato non è stato come un fuoco d’artificio, bensì un incubo. Ho beccato mio marito, il mio fidanzato del liceo, il padre dei miei figli, coinvolto in una sordida relazione.
È stato in quel momento che ho deciso di rinunciare agli uomini e all’amore.
Non ho però tenuto conto del ragazzo d’oro dell’NHL, il bellissimo e arrogante Cooper Stone, che ha sconvolto la mia vita e il mio lavoro da cima a fondo.
I miei figli sono l’unica ragione per la quale mi sveglio al mattino.
L’hockey è la ragione di vita di Cooper.
Arriviamo da mondi e luoghi diversi, ma quando i nostri cuori si sono scontrati, qualcosa di totalmente sbagliato si è trasformato nella cosa giusta. Lui è quello giusto per me.



Ecco qua un romanzo con tutte le carte in regola per “spaccare” eppure… sono ancora tutta intera. Perché? Vediamo.

Tre bacchette per la protagonista. Parker merita la piena sufficienza… però avrebbe potuto mantenere del tutto la promessa di essere una donna indipendente che si è rialzata dopo un colpo gravissimo a tutti i suoi sogni che non solo è sopravvissuta ma si è anche rilanciata come donna e professionista. Ho apprezzato tante cose di lei: una maternità realistica, una femminilità consapevole, propria della sua età, e una professione tosta solo che… solo che le attendo tutte al varco, queste protagoniste “forti”, e purtroppo quando è ora di dimostrarlo non sono all’altezza delle aspettative e così due bacchette volano via. Sono spietata, lo so, ma per quanto possa recensire in modo razionale, leggo pur sempre per emozionarmi e il misunderstanding non fa proprio per me.

Tre bacchette per il protagonista. Ho adottato la par condicio per Cooper, per non differenziarlo troppo da Parker. Anche lui merita la piena sufficienza e tuttavia c’è qualcosa di lui che sfugge, che si contraddice, che non è del tutto coerente. Sì, ok, l’amore fulminante per il “pacchetto Parker”: al colpo di fulmine non si comanda, eppure anche i colpi di fulmine devono essere supportati da “qualcosa” ma questo “qualcosa” non mi è arrivato o comunque è arrivato tardi e in modo incompleto forse per una scelta stilistica dell’autrice (ne parlo dopo).

Due bacchette per il romanticismo. Il guaio di mettere in conflitto gli innamorati durante la fase dell’innamoramento è che “le romanticherie” vengono un po’ penalizzate, l’autrice ha cercato di rendere i sentimenti attraverso il sesso quindi ha calcato molto la mano sulla parte sessuale a discapito (per me) delle situazioni romantiche e purtroppo lo stile con cui è scritto il romanzo non ha aiutato. Ad ogni modo questo è un romanzo Hot, non hottissimo (no sesso estremo o strano), ma se cercate scene di sesso in abbondanza, dirty words e dovizia di particolari questo fa proprio al caso vostro.

Due bacchette per lo stile. Il romanzo è scritto in prima persona al passato con il punto di vista esclusivo di Parker per circa metà del romanzo poi compare quello di Cooper (per bilanciare un po’ certe situazioni e allargare la visione delle lettrici). In generale la prima persona non mi fa impazzire perché mi dà l’impressione di leggere con i paraocchi e infatti, come dicevo sopra, per molta parte del romanzo Cooper è bidimensionale. In generale, questo stile narrativo me lo faccio andare bene, se c’è una bella scrittura e se c’è una struttura definita: la scrittura è impeccabile, ma la struttura… uh.

Tre bacchette per la struttura del romanzo. Il romanzo inizia da metà, mi spiego. La prima scena è collocata circa a metà della storia e termina con un cliffhanger che ci lascia in sospeso, l’autrice quindi riprende raccontando dall’inizio ciò che è successo fino a quella prima scena e poi successivamente prosegue ancora, e ancora, fino all’epilogo. Da un lato questa scelta mi ha consolata dal cliffhanger iniziale, dall’altro però ho trovato molto pesante e quasi infinita la parte che porta alla parola FINE (abbreviazione, in questo caso, di finalmente!). Volendo vederla “rosa”, questa struttura un po’ destrutturata è sicuramente diversa dal solito e quindi merita comunque la piena sufficienza, inoltre penso che piacerà a chi desidera una lunga convalescenza dopo il trauma iniziale della prima scena.

Attenzione, Impertinente in vista!
Ho una profonda stima per la traduttrice. È riuscita a posizionare i termini sessuali anatomici e quelli colloquiali in modo perfetto e impeccabile senza che sembri un trattato ginecologico o uno sproloquio sboccato. Venticinque bacchette solo per lei!

A chi può piacere questo romanzo?
Piacerà a chi vuole tanto sesso.
Piacerà a chi ama il misunderstanding e vuole essere ben sicura (ma tanto tanto) che c’è un lieto fine.
Piacerà a chi ama il protagonista maschile “sportivo” e fisicato ma non necessariamente vuole leggere di sport (anche se ci sono un paio di scene).

Chiudo dicendovi che sia l’autrice che la casa editrice saranno presenti al RARE Roma 2019 che si terrà in settembre e dove naturalmente cercherò di avere l’autografo dell’autrice, perché non sia mai detto che non ami lo sport e l’Hockey!

Il romanzo è uno stand-alone anche se incontriamo il protagonista del romanzo Lui è perfetto per me
Natasha Madison non ha un suo sito internet, tuttavia ha un profilo Amazon dove potete trovare tutti i suoi libri:

Bye Bye alla prossima

Aliena

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