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sabato 3 agosto 2019

[Recensione] BIG LITTLE LIES - la pluripremiata mini serie evento di HBO su SKY Atlantic


Buongiorno amici!
Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di BIG LITTLE LIES - Piccole grandi bugie, la pluripremiata mini serie evento di HBO, basata sull'omonimo romanzo di Liane Moriarty e distribuita in Italia da SKY Atlantic.

Genere: Thriller
Regia: Jean-Marc Vallée
Soggetto: Liane Moriarty
Sceneggiatura: David E. Kelley
Fotografia: Yves Bélanger
Montaggio: David Berman, Maxime LaHaie, Sylvain Lebel, Jim Vega, Mags Arnold
Scenografia: John Paino
Costumi: Alix Friedberg
Produttore: Liane Moriarty, Barbara A. Hall
Attori: Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Shailene Woodley, Alexander Skarsgård, Zoë Kravitz, Adam Scott, Laura Dern, James Tupper, Jeffrey Nordling, Kathryn Newton
Anno: 2017
Paese: USA
Distribuzione: Sky Atlantic


Sinossi: La comunità della tranquilla cittadina di Monterey è sconvolta da un brutale omicidio avvenuto proprio la sera della raccolta di fondi della prestigiosa scuola elementare. Tutti hanno la loro versione da raccontare, ma cos’è successo realmente? Come si è arrivati fino a questo? Quali scheletri si celano nell’armadio delle ricche famiglie di Monterey?





Bentrovati con questo nuovo appuntamento. 
Oggi vorrei parlarvi di quella che credo sia una delle serie tv Thriller meglio riuscita degli ultimi tempi: BIG LITTLE LIES - Piccole grandi bugie.


Iniziamo col dire che per questa serie tv si è speso sicuramente di più per ingaggiare il cast che per assumere delle parrucchiere decenti. Le attrici infatti, del calibro di Nicole Kidman, Laura Dern, Maryl Streep e Reese Whiterspoon, sono talmente brave da essere emozionanti, ma sembra che tutte si lavino i capelli in casa facendoseli stirare dal figliolo di undici anni.
Insomma, sono partiti milioni di dollari in cachet, e spediamoli 80€ per un taglio decente!


Ma a parte questo la serie tv è davvero ben fatta, oltre agli attori che ovviamente sono volti noti del grande e piccolo schermo, di una bravura ormai conclamata, la trama è tutt’altro che lineare. La serie si apre con un omicidio di cui non fanno vedere né la vittima né le dinamiche, entrambe verranno poi spiegate nel corso della serie in modo talmente ben studiato che, appena si ha l’impressione di aver capito qualcosa, si finisce col dover ribaltare completamente la propria idea grazie ai nuovi elementi che vengono presentati. 


Purtroppo l'inizio risulta abbastanza lento e non vi nascondo una certa noia nei primi episodi dove più che un thriller sembrava un episodio fiacco di Desperate Housewife. Superato lo scoglio iniziale però è come se finalmente qualcuno avesse portato della cocaina dentro l’ufficio degli sceneggiatori e questi improvvisamente avessero iniziato a produrre oro colato: la trama si infittisce, la carne viene messa sul fuoco e i personaggi si evolvono verso le loro vere forme. La serie si trasforma e diventa un capolavoro di thriller con le palle quadrate e dei personaggi talmente ben caratterizzati che fai fatica a capire che fine abbiano fatto le casalinghe represse di due episodi prima. Insomma, il bruco a un certo punto diventa farfalla, e che farfalla!


A mio parere una menzione speciale come attore va al biondo svedese Alexander Skarsgård, figlio d’arte, che dimostra di non essere solo un figo della madonna [cit.] ma anche un professionista in grado di interpretare alla perfezione la dualità insita nell’amorevole genitore e marito che però alza le mani sulla moglie ogni volta che esplode di rabbia, per poi piangere pentito sul suo grembo quando lei è talmente ammaccata da non riuscire nemmeno ad alzarsi. Credetemi, una trasformazione da brividi.


Concludendo, se come me avete ormai abbandonato il letto a prendere polvere e vi siete rassegnati a non dormire mai più di quattro ore per notte, questa serie tv è davvero un ottimo modo per passare le vostre nottate insonni.

Voto: 4.8
Il vostro amichevole GM di quartiere.

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