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martedì 30 luglio 2019

[Recensione] IL FIUME - Peter Heller

Buongiorno amici!
Oggi LaSimo ci parlerà di IL FIUME, romanzo firmato da Peter Heller per la Solferino.
Una storia appassionante tra avventura e thriller, in cui i protagonisti scopriranno tragicamente come un’esitazione, una scelta sbagliata, un errore di valutazione possano fare la differenza tra la vita e la morte.

Genere: Thriller - Avventura
Casa editrice: Solferino
Data di Uscita: 13 Giugno 2019
Prezzo: € 17.00 - Ebook € 9.99

Sinossi: Una stretta amicizia lega Jack e Wynn. Si incontrano al college, il primo laureando in ingegneria, il secondo in lettere, e scoprono di avere caratteri diversissimi, ma una magica sintonia. Amano entrambi le avventure e il contatto con la natura, e durante le escursioni non fanno altro che parlare di letteratura.

I classici, certo, ma anche quei romanzi che scorrono via senza pretese, come gli onesti western a tinte fosche da leggere accanto al fuoco, la sera, mentre arrostiscono le trote. Quando partono per risalire in canoa il fiume Maskwa, nel nord del Canada, pregustano giornate all’aperto, pagaiando, pescando, e nottate sotto le stelle, accampati sulla riva a leggere e a dimenticare le delusioni d’amore.

Ma il diavolo ci mette la coda, e le cose prendono una piega del tutto diversa. Preannunciato da un inquietante odore di fumo, un incendio si avvicina minacciosamente costringendoli a una fuga precipitosa punteggiata da sinistri incontri: due texani, JD e Brent, pescatori ubriaconi dal grilletto facile, e Pierre e Maia, una coppia che evidentemente ha molto da nascondere.

Costretti a circostanze estreme, Jack e Wynn possono contare solo su se stessi e sull’amicizia che li unisce per far fronte alla violenza di una natura improvvisamente ostile e alle imprevedibili reazioni degli uomini.




Jack e Wynn si conoscono all'orientamento delle matricole, una gita di quattro giorni nelle White Mountains. I due ragazzi, chiacchierando di libri, canoe, fiumi e arrampicate, scoprono di essere simili e da quel momento diventano migliori amici.

Dopo un’organizzazione minuziosa, Jack e Wynn decidono di intraprendere un viaggio con la loro canoa da soli. Partono dal lago Moose e, percorrendo fiumi, laghi e cascate, arriveranno alla baia di Hudson; ma solo dopo 2 giorni di viaggio iniziano a sentire odore di fumo. 

Jack abituato alla vita da cavallerizzo e da ranch, issatosi su un ramo, si arrampica fino alla cima di un abete balsamico, ma quello che si trova davanti lo ammutolisce.
C’è un enorme incendio boschivo e devono muoversi in fretta se vogliono evitarlo.

Inizia così un libro pieno di avventura, di colpi di scena e di suspense.
Una lotta continua tra i pericoli delle acque, del fuoco che li insegue, di incontri difficili, di salvataggi, di patire la fame; ma anche di tanti ricordi del passato che hanno reso i due uomini più forti e maturi. 

Un libro pieno e ricco di descrizioni; il colore dell'acqua grigio ardesia dei laghi, i boschi misti di pini, pecci, abeti, larici, betulle, i licheni e gli epilobi. Le descrizioni del passato del ranch di Jack e il ricordo dello sciroppo d'acero che faceva Wynn con la sua famiglia nel loro capanno sul torrente Sawyer.

Un libro scritto in maniera dettagliata, dai termini tecnici di navigazione, degli strumenti utili, dall'abbigliamento consono per affrontare il freddo e il gelo; ma nonostante sia dettagliato non è per nulla noioso, anzi mi sono ritrovata spesso a trattenere il fiato. È pieno di colpi di scena e i pensieri dei protagonisti spesso mi hanno fatto riflettere.

È senz'altro un libro che lascia il segno.



Fuoco e ghiaccio di Robert Lee Frost

Dicono alcuni che finirà nel fuoco
il mondo; altri, nel ghiaccio.
Del desiderio ho gustato quel poco
che mi fa scegliere il fuoco.
Ma se dovesse due volte finire,
so pure che cosa è odiare,
e per la distruzione posso dire
che anche il ghiaccio è terribile
E può bastare.


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