lunedì 21 maggio 2018

[Recensione] IL PROFUMO DEL MOSTO E DEI RICORDI - Alessia Coppola

Oggi la nostra Martina vi parlerà del bellissimo romanzo IL PROFUMO DEL MOSTO E DEI RICORDI di Alessia Coppola, una storia che l'ha totalmente conquistata.

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Newton Compton
Data di Uscita: 29 Marzo 2018
Prezzo: € 10.00 - Ebook € 5.99

Sinossi: Ogni famiglia ha i suoi segreti
Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose…

Un’eredità inattesa
Un viaggio alla scoperta di legami familiari sconosciuti
Un amore capace di vincere le ombre del passato









“Le donne del sud hanno la terra sulla pelle 
e il mare nel cuore.
Hanno chiome d’ebano e noce che pettinano sui balconi,
al primo sole d’estate.
Le donne del Sud ricamano merletti, così come sogni,
sotto l’uscio di portoni con la vernice scrostata.
Le donne del Sud hanno la bellezza degli ulivi,
dei papaveri, delle conchiglie.
Hanno la forza del tuono e la grazia della spuma
che torna alla riva.
Le donne del Sud raccontano storie e custodiscono tesori
in bauli lasciati sotto i letti.
Le donne del Sud guardano lontano, lì dove muore
il sole e sorge la luna.
Le donne del Sud danzano, facendo ondeggiare gonne
e scuotendo tamburi.
Hanno dentro il fuoco e la fiamma dell’intuizione.
Hanno l’estro di un pittore e la follia di un equilibrista.
Hanno la pazienza del tempo e la volubilità delle stagioni.
Le donne del Sud sono sirene che cantano tra i flutti.
Sono streghe che incantano la notte e gli uomini.
Le donne del Sud sono perle, che la terra indossa 
per brillare al cospetto del cielo.”

Ho iniziato a leggere questo libro con altissime aspettative sia per l’ambientazione, che mi affascina da sempre, sia per la trama che mi ha intrigato fin da subito, e l’unica cosa che posso dire è: bravissima Alessia!

IL PROFUMO DEL MOSTO E DEI RICORDI è un viaggio unico in una delle regioni d’Italia più belle e magiche che ci sono. L’autrice ci prende per mano e ci porta a Santa Cesarea e con il suo stile fluido e descrittivo ci permette di sentire e vedere tutto: i profumi, i colori, la terra sotto i piedi, le stelle in un cielo notturno, il tramonto, la pioggia che ti bagna il viso e il sole che ti scalda la pelle. Ogni emozione dei personaggi diventa anche tua.

Lavinia è una ragazza convinta di avere la vita perfetta: vive a Firenze con la madre, con cui non ha però un bel rapporto, studia per diventare restauratrice e quando può viaggia per il mondo. L’arrivo di un telegramma che le annuncia la morte del nonno mai conosciuto la catapulta in una realtà completamente diversa a quella a cui è abituata. Arrivata in Puglia trova una masseria in stato di abbandono, terre e vigne che ormai producono poco o nulla, e un gruppo di persone che la credono la propria salvatrice.
Lei sta alla vita di campagna come un pesce fuori dall’acqua. Ragazza di città si trova a vivere in una situazione ostica: insetti, acqua calda che c’è e non c’è, rete internet che va a colpi, e devo dire che alcune scene sono state davvero esilaranti! Lei quindi si convince che nulla si possa salvare e crede che vendere sia la sua unica soluzione. Non ha fatto i conti con Alessandro, il giovane agronomo nato e cresciuto fra quelle terre, che le chiede una settimana per conoscere la sua eredità e soprattutto il nonno mai conosciuto.

Alessandro è uno dei personaggi che amato in modo particolare: la sua passione per il lavoro, per la terra e per il ciclo della vita, sono valori che noi di “città” spesso dimentichiamo o proprio non fanno parte di noi.

La Coppola ci fa conoscere gente che osserva valori come la semplicità e soprattutto l’ospitalità, e questo è quello che più mi ha colpito. Essendo io una ragazza del Nord mi rendo conto che forse noi siamo un po’ chiusi e sono rimasta quindi affascinata da come invece queste persone siano aperte ad accogliere chiunque con un sorriso e un abbraccio.

Lavinia compie un percorso che è un viaggio interiore soprattutto, dentro sé stessa, e arriva a capire che le cose davvero importanti non sono materiali e che la felicità sta nelle piccole cose. La sua crescita e maturazione me l’hanno fatta amare moltissimo, alla fine capisce l’importanza della propria eredità e arriva a combattere per essa con le unghie e con i denti.

Anna, la dolce Anna, che ha cresciuto la madre come una figlia e che accoglie fin da subito Lavinia come se la conoscesse da sempre, è un altro dei miei personaggi preferiti. La sua saggezza, dolcezza, i suoi consigli sono stati preziosi non solo per Lavinia ma anche per me.

Quella scritta dalla Coppola è una storia d’amore, quella fra Alessandro e Lavinia, di un segreto, di una bugia, quella della madre e di un nonno che ha amato la nipote incondizionatamente pur non avendola conosciuta. La figura del nonno sembra non essere così importante essendo morto, ma in realtà è lui a essere il fulcro della vicenda. Attraverso i racconti degli abitanti della masseria conosciamo Umberto, un uomo completamente dedito alla terra, che ha amato moltissimo la sua casa, forse anche a discapito di qualcos’altro.

Si parla anche di un rapporto fra un padre e una figlia rovinato a causa di troppo orgoglio.

Volevo ringraziare Alessia per avermi fatto conoscere, seppur non fisicamente e solo in parte, una regione che mi ha sempre affascinata e che ora sono ancora più intenzionata a scoprire con i miei occhi. Grazie per tutte le emozioni provate: ho riso, pianto, mi sono arrabbiata e ho avuto più di qualche tuffo al cuore. La tua storia rimarrà sempre dentro di me.


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