giovedì 17 maggio 2018

[Recensione] IL GRANDE FUOCO - Krysten Ritter

Oggi Alessia ci parlerà di IL GRANDE FUOCO, l'esordio lettarario dell'attrice/modella americana Krysten Ritter, pubblicato in Italia dalla Sperling & Kupfer.


Genere: Thriller
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Data di Uscita: Aprile 2018
Prezzo: € 18.90 - Ebook € 9.99

Sinossi: Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n'è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l'ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all'intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro. È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell'industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens? Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.





Partiamo dal presupposto che io non sapessi chi fosse la Ritter, indizio invece in parte fondamentale per comprendere maggiormente la protagonista. La trama mi è sembrata interessante: un thriller con un’avvocatessa che si occupa di inquinamento ambientale… Molto interessante, anche perché mi ero immaginata qualcosa in stile Erin Brockovich, con in più la laurea e i vestiti firmati. Lo avete pensato anche voi?
Beh. Abbiamo sbagliato. Ma proprio sbagliato.

Il romanzo è scorrevole, non mi sento di bocciarlo, ma non aspettatevi di restare con fiato sospeso. La trama è abbastanza lineare. Abby è un’avvocatessa di città alla quale viene affidato un caso nella sua cittadina natale. Intraprenderà con la sua squadra questo viaggio che riaprirà ferite e farà riemergere ricordi sepolti, soprattutto legati alla sua amica/ nemica d’infanzia.
Kaycee, infatti, è sparita circa dieci anni prima. Tutti pensano che sia scappata in città, ma Abby (ovviamente, scusate il sarcasmo) ha come la sensazione che ci sia qualcos’altro sotto e sviluppa una vera e propria ossessione. E tutto il resto è storia.

Ora, come ho detto, il romanzo non è da bocciare, ma per me è stato infarcito di roba, tanti ingredienti che poi non sono stati sviluppati a dovere.
L’indagine ambientale, per esempio, è quasi nulla. Siamo sinceri… come è possibile che facciano questa fantomatica indagine senza fare un minimo di pressioni, senza scontri. Il motivo per cui Abby in teoria è lì è relegato ai margini. Ok, lo so anche io che il vero obiettivo è scoprire la verità su Kaycee. Lo so. È proprio per questo che avrei voluto un minimo di suspense e non capirlo subito mentre per 50 pagine la protagonista fa finta di non saperlo. Insomma. Insomma. Insomma. 
Ci vengono presentati dei casi di malattie provocate dall’inquinamento illegale di questa industria sotto processo e ogni caso viene liquidato in 5 secondi. 5 righe e poi non si sa più nulla. Nulla.
E poi, il finale… parliamo del finale. Senza spoilerarvi nulla, ma… avete presente la solita ragazza che nei film horror entra dove non dovrebbe entrare e urla “ C’è qualcuno?”. 
Qui è la stessa identica cosa. La prima cosa che ti chiede il tizio è di non dirlo a nessuno. Mi raccomando, non dirlo a nessuno. E tu non ti insospettisci? Non ti fidi di nessuno però vai a fidarti di quello più ambiguo di tutti? Ma sei seria? Ma sul serio?
Respira, Alessia, Respira.

Parliamo degli elementi positivi. Quali, direte. Beh, dai. Alla fine, è scorrevole da leggere, le scene di azione sono descritte bene. E poi mi è piaciuto particolarmente il modo in cui faceva riemergere i ricordi durante la narrazione.

Ah, quasi dimenticavo. Non vi ho detto chi è la Ritter. Ma forse lo sapete già. Comunque, è l’attrice che interpreta Jessica Jones. Infatti, in Abby riconoscerete alcuni monologhi interiori tipici di questa eroina.

Ma passiamo al verdetto: 3 stelle.
Un ultima cosa. Erin Brockovich tutta la vita.


1 commento:

  1. Se la Ritter è davvero riuscita ad assimilare qualcosina della personalità di Jessica, e a riproporlo nel romanzo sotto forma di monologo interiore, bé... immagino che potrebbe valere la pena di leggere il libro anche soltanto per quello! :)
    Peccato per i numerosi difetti, però...

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