sabato 14 aprile 2018

[Recensione] IL SEGRETO DI EVA - Amy Harmon

Recensione di Alessia de IL SEGRETO DI EVA di Amy Harmon
Da grande fan dell'autrice, la nostra Alessia non è stata per niente delusa!


Genere: Historical Romance
Casa editrice: Newton Compton
Data di Uscita: Febbraio 2018
Prezzo: € 10.00

Sinossi: 1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.

Una storia d'amore nascosta sotto le macerie della seconda guerra mondiale




Ok, è meglio che vi avvisi (lettore avvisato, mezzo salvato, no?): io amo la Harmon. Ho iniziato ad amarla con HAI CAMBIATO LA MIA VITA. L'ho amata ancora di più con SEI IL MIO SOLO ANCHE DI NOTTE.  E poi non ho più smesso di leggerla.
Il suo linguaggio poetico, i temi trattati, la delicatezza con cui li tratta, i dialoghi tra i personaggi così memorabili, sono solo alcune delle caratteristiche che amo in questa scrittrice. Tutte caratteristiche che ho ritrovato anche ne IL SEGRETO DI EVA.

Rispetto agli altri romanzi questo però è diverso. É ambientato prima e durante la Seconda Guerra Mondiale e i nostri protagonisti, Angelo e Eva, vengono delineati immediatamente: lui prete cattolico, lei violinista ebrea.
Sappiamo fin da subito che i due si amano. Nonostante lui all'inizio scelga la via del sacerdozio e lei lo accetti, sappiamo che i due farebbero qualsiasi cosa per l'altro. Tolleranza, accettazione, sacrificio, amore. Sono questi i sentimenti che entrambi riescono a non far morire con la brutalità della guerra.
La Harmon, come scrive nei ringraziamenti finali, ha cercato di trattare nel modo più rispettoso possibile le religioni coinvolte nella storia, ma i fatti sono fatti, e gli eventi storici riportati sono tutti avvenuti realmente.
L'umanità che dimostra, a mio avviso, non è da tutti. Tedeschi, italiani, ebrei, cristiani, sono prede e carnefici. Descrive un'umanità disumanizzata, la violenza inconcepibile, il travaglio interiore di ogni personaggio, che sia italiano o tedesco, con parole che lasciano il segno.

Eva perde tutto nel corso di questa guerra: la famiglia, la sua identità, la sua casa. Ma capisce che ci sono cose che non avrebbero mai potuto portarle via, come la musica, la speranza che tutto potesse finire, il coraggio di lottare, le sue radici e tradizioni, alle quali prima non aveva mai dato un gran peso. E Angelo… Angelo che l'aveva sempre lasciata andare perché votato a un'altra strada. Angelo che nel corso della guerra inizia a cambiare idea. Angelo che comincia a dubitare della Chiesa, di se stesso, ma non del Suo Dio. Angelo che capisce cosa lo spinge ad andare avanti, cosa gli infonde la speranza di poter cambiare qualcosa, di poter dare una mano. Una sola persona. Un solo nome. Eva.

Ho letto questo libro mentre ero in treno (come mio solito) e mi sono dovuta fermare diverse volte per alzare gli occhi e guardare fuori dal finestrino, per permettermi di metabolizzare le parole della storia e pormi le stesse domande che la scrittrice poneva ai suoi personaggi.
Per cosa siamo disposti a morire? Ma, ancora più importante, per cosa siamo disposti a vivere? Per cosa dobbiamo lottare?
Sono domande che forse solitamente ci facciamo, ma poi andiamo avanti, non vivendo una situazione così drastica e pericolosa. Devo ammettere che li ho invidiati, Angelo ed Eva, davvero. Sì, hanno affrontato dei momenti di sconforto, ma la loro fede, quello in cui credevano, la speranza sono sempre stati incrollabili. So che sono personaggi fittizi, ma persone del genere sono esistite e mi domando come siano riusciti a rimanere integri nell'animo e nelle loro convinzioni quando ogni guerra ti porta a diffidare di tutti e tradire il prossimo. Quanta generosità è necessaria per essere disposti a morire per la vita di altre persone?
Anche una volta finito, anche quando avrete terminato l'ultima riga dell'ultima pagina, anche quando lo chiuderete, la storia di Eva e Angelo vi accompagnerà nel corso dei giorni seguenti e non potrete evitare di porvi queste domande.

Io credo nei libri che ti fanno dubitare delle tue convinzioni costringendoti a riflettere e questo è uno di quelli. Non rimarrete delusi.

1 commento:

  1. Sto leggendo pareri per lo più positivi, ho letto altro della harmon e mi aspetto emozioni anche da questo libro ;)

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