lunedì 29 gennaio 2018

[Recensione] VENUTO DAL FREDDO - Sarina Bowen


Sarina, Sarina, ma che mi combini??

Genere: Contemporary Romance
Casa editrice: Selfpublishing
Data di Uscita: 9 Gennaio 2018
Prezzo: € 12.49 - Ebook € 3.99

Sinossi: Il discesista Dane "Danger" Hollister non ha relazioni e tiene segreto il motivo di questa scelta. A causa della maledizione ereditata da sua madre, sta per perdere tutto: il suo posto nella squadra olimpica di sci, il suo fondo fiduciario e la sua capacità di sciare alla massima velocità.
Willow Reade, allevatrice suo malgrado, incontra Dane a causa di un incidente, quando il suo vecchio pick-up fa andare fuori strada lo sciatore, durante una tormenta di neve. Bloccati insieme nella jeep dell'uomo, mentre scende la notte, le due persone più sole di tutto il Vermont trovano loro stessi, condividendo l'una con l'altro molto di più di quanto in realtà non vogliano. E non solo conversando.
Nessuno dei due potrà intuire come il loro improbabile incontro possa minacciare il segreto spaventoso di Dane e la pace che Willow era riuscita a ottenere, grazie alle scelte che aveva fatto. Solo la fiducia e la comprensione che ripongono l'uno nell'altra potranno porre fine al dolore, regalando loro una grande vittoria in amore.

 Serie "Gravity"

#1. VENUTO DAL FREDDO
#2. Falling from the Sky
#3. Shooting for the Stars


Sarina Bowen è l’autrice di VENUTO DAL FREDDO, primo episodio della ‘Gravity Series’ composta da tre romanzi autoconclusivi appartenente al genere sport romance. Conoscevamo la scrittrice per il romanzo PRENDIMI PER MANO edito De Agostini che mi aveva particolarmente colpito.

Questo romanzo affronta una tormentata storia d’amore tra un campione di sci e un’allevatrice. Entrambi devono affrontare dei problemi personali molto seri: Willow è un’allevatrice di galline che si ritrova con il cuore spezzato e una fattoria tra le montagne. Avrebbe dovuto essere la capanna che albergava il suo cuore e quello del suo fidanzato, ma lui ha preferito un’altra; Dane pensa di essere vittima di una grave malattia che lo condannerebbe presto ad un letto di ospedale per poi condurlo spietatamente alla morte. Insomma, sembrano due casi umani ma alla fine riescono a trovare un punto di unione.

Willow è molto pratica ed è ancora reduce dall’abbandono del fidanzato e da tutto quello che ne è conseguito per il suo cuore e per le sue finanze. Sente per Dane un grande trasporto ma cerca di non cadere vittima del suo fascino, algido esternamente ma con un ripieno molto caldo. Si concentra sulla sua vita e sui suoi problemi sebbene il suo pensiero corra sempre a Dane e alle splendide ore trascorse insieme.

Dane è il Signore degli sci e delle competizioni sulla neve a livello mondiale. Non istaura rapporti duraturi con il mondo femminile perché si è autoconvinto di essere malato e che presto farà la fine della mamma e del fratello, di cui si prende cura fino all’ultimo. Non vuole far soffrire nessuno come lui ha già sofferto. Cerca di tenere anche Willow lontana dal suo cuore ma inutilmente. È un omone grande e grosso, un megacampione, ma sembra non essere vittima di gossip come tutti i grandi assi dello sport, si comporta come una fata madrina che fa tante opere pie di cui però non si deve conoscere l’origine; vuole essere un machoman e si comporta da vero burbero anche senza motivo. Insomma, troppe storpiature, forse dettate da un’esagerazione del tipo.

La storia d’amore, dapprima storia di passione, nasce in modo molto inverosimile, in mezzo alla neve, a rischio congelamento e soprattutto tra due sconosciuti. Non l’ho trovata particolarmente creativa e non mi ha ispirato, anzi sono rimasta delusa da una storia poco convincente, che va bene sia frutto della fantasia, ma a me non ha dato particolare soddisfazione. Sarà perché a volte mi sembrava di leggere un dialogo tra due adolescenti mentre ci sono stati presentati come personaggi già maturi perché la vita li ha provati abbondantemente. Lo stesso dicasi per la gran bella compagnia di amici sportivi di Dane da risultare anche un po’ scurrile e decisamente esagerata. Anche le amiche di Willow sono alquanto sopra le righe e ricordano le amiche di Carrie Bradshaw. Insomma!

Credo anche che uno sport romance debba anche provare a raccontare qualcosa dello sport, in questo caso lo sci, ma così non è stato. VENUTO DAL FREDDO mi è sembrato un pallido inizio di una serie contemporary romance che forse non è nelle corde dell’autrice. Certo che si può solo migliorare e spero che gli altri romanzi della serie diano maggiore soddisfazione al lettore. 



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