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giovedì 18 maggio 2017

[Recensione] LA RAGAZZA DI PRIMA - J.P. Delaney

Oggi vi parlo di un romanzo con una trama molto originale e potente, sto parlando di LA RAGAZZA DI PRIMA - J.P. Delaney, il nuovo Thriller Psicologico della Mondadori.

Genere: Thriller - Thriller Psicologico
Casa editrice: Mondadori
Data di Uscita: 4 Aprile 2017
Prezzo: € 19.00 - Ebook € 10.99

Sinossi: Con quest'uomo ci andrei a letto. Gli ho detto poco più che buongiorno, eppure la parte più segreta di me, quella che sfugge al mio controllo, ha già espresso il suo giudizio. Lui mi tiene aperta la porta della sala riunioni e persino questo piccolo gesto di cortesia mi sembra carico di significato. Non posso credere di essere a un passo, un solo piccolo passo, dall'aggiudicarmi la casa che lui, Edward Monkford – un innovatore, un architetto riservato e profondo –, ha progettato e realizzato in Folgate Street, civico 1, Londra. Una casa straordinaria. Un edificio che coniuga l'avanguardia europea ad antichi rituali giapponesi. Design minimalista di pietra chiara, lastre di vetro insonorizzate e sensibili alla luce, soffitti immensi. Nessun soprammobile, niente armadi, niente cornici alle finestre, nessun interruttore, nessuna presa elettrica. Un gioiello della domotica, dove tutta la tecnologia è nascosta. Una casa che però ha le sue regole, il Regolamento come lo chiamo: se diventerà mia non dovrò soltanto rinunciare a tappeti, fotografie alle pareti, piante ornamentali, animali domestici o feste con gli amici, ma dovrò plasmare il mio carattere, accettare una concezione della vita in cui il meno è il più, in cui l'austerità e l'ordine sono la purezza, e la sobrietà la ricompensa. Perché lui vuole così, perché lui è così. Ha voluto sapere tutto di me, mi ha chiesto un elenco di tutte le cose che considero essenziali per la mia vita. Dicono che quest'uomo, dai capelli di un biondo indefinito e dall'aspetto poco appariscente, con gli occhi di un azzurro chiaro e luminoso, sia un architetto eccezionale perché non cede a nessuna tentazione. Tuttavia, la casa è già stata abitata, una volta. Da una ragazza della mia stessa età, quasi una mia gemella, mi hanno detto. Anche lei, come me, non insensibile al fascino di quest'uomo. Una ragazza che tre anni fa è morta. In questa casa.


Tutto quello che oggi è mio un tempo era suo


Ci sono momenti in cui sento  di non essere sola. Dicono che sto diventando  paranoica, eppure questa sensazione persiste. Chi era la ragazza prima di me? 



LA RAGAZZA DI PRIMA è un thriller molto particolare ed originale e lo stile dell’autore mi ha subito conquistato. 

Le due protagoniste sono in cerca di una nuova casa, come primo passo per tentare di superare un momento particolarmente buio per le loro vite: Emma è stata aggredita nel suo appartamento e non si sente più al sicuro, Jane invece ha da poco perso la sua bambina e sente il bisogno di ripartire da zero. Entrambe hanno un budget molto esiguo a disposizione e non riesco a trovare un posto che le soddisfi fino a quando i venditori dell’agenzia immobiliare non propongono loro una soluzione alternativa molto particolare. Un giovane architetto, famoso per il suo stile alternativo, ha creato un
appartamento dal design minimalista ma tecnologicamente all'avanguardia, un ambiente molto affascinante. Gli agenti immobiliari spiegano che l‘architetto è disposto ad affittare questa meraviglia ad un prezzo esiguo ma solamente a persone disposte a rispettare delle ferree regole di comportamento, stipulando un contratto d’affitto estremamente complicato e pieno di clausole strane ma in qualche modo stimolanti. Sia Emma che Jane accettano la sfida e riescono a diventare le nuove inquiline dell’appartamento in Folgate Street, civico 1, a Londra. Ma non saranno coinquiline perché, mentre Jane entrerà in nella casa nel presente, Emma è la ragazza che viveva lì prima di lei, la ragazza di prima, morta proprio in quell’appartamento.



Inizia così per il lettore una storia molto stimolante ed intrigante. Grazie ai pov alternati, che però si sviluppano in modo molto lineare, scopriremo come Emma e Jane sono entrate nella casa, iniziando così un’esperienza unica nel suo genere, cercando di adattarsi allo stile di vita che la casa stessa impone, cercando di modificare e modellare le loro abitudini sulle regole che il contatto d’affitto detta. Già dopo poco tempo iniziamo a notare delle differenze nei comportamenti di Emma e Jane, che in partenza ci erano sembrate così simili non solo nell’spetto ma anche nelle esigenze. Ma è proprio l’appartamento in Folgate Street, civico 1, a Londra che in modo costante riesce a far emergere il vero io della persona che ci abita. 

Fin da subito Jane viene a sapere dell’esistenza di Emma ed inizia così ad indagare sulla sua morte ed inevitabilmente sulla sua vita. Durante le ricerche però Jane scopre che l’appartamento in Folgate Street, civico 1, a Londra e il suo affascinante architetto nascondono dei terribili segreti, ma non sono gli unici.



J. P. Delaney è stato molto bravo a confondere il lettore fin da subito, immergendolo nella vita delle due protagoniste in modo diretto. Seguendo la storia dal punto di vista di Emma ci troveremo sempre un passo avanti rispetto a Jane e alle sue ricerche, o almeno è quello che penseremo prima di scoprire che ogni situazione ha invece più chiavi di lettura e che non sempre la prima cosa che pensiamo sia esatta. L’autore ci porterà in un mondo fatto di bugie, di angoli oscuri e di regole inflessibili. Ma per quanto Emma e Jane risultino ben caratterizzate, è la casa la vera protagonista di questo romanzo. 

L’appartamento in Folgate Street, civico 1, a Londra esige rispetto. È stato progettato e realizzato da Edward Monkford, un architetto fissato con regole assurde e che ha un atteggiamento talmente autoritario e rigido che è inevitabile pensare che forse sia un pochino folle. Ma se inizialmente la sua follia ci appare come una forma di genialità, presto scopriremo quanto invece ci siamo sbagliati. Con una moltitudine di regole assurde, il lettore segue la vita delle nostre protagoniste non riuscendo ad essere distaccato, vivendo in prima persona il disagio che la casa inevitabilmente suscita. Questo disagio è forse il sentimento dominante del romanzo e senza dubbio crea ottime basi per un thriller psicologico come questo. Purtroppo però l’autore non è stato così bravo a sviluppare la trama in modo che altre emozioni, oltre alla morbosa curiosità di sapere come finisce, fluiscano dalle sue parole. Quello che inizialmente era un uso del pov alternato interessante, verso la fine diventa una lama a doppio taglio fornendo al lettore forse troppe informazioni e togliendo in qualche modo il gusto del finale e annullando i colpi di scena. 

Il messaggio che l’autore vuole far arrivare a fine lettura è che tutti abbiamo dei segreti, piccoli o grandi che siano. Concetto interessante e magari anche verissimo ma non ho apprezzato particolarmente il modo in cui questo messaggio viene sottolineato, forzando un po’ la mano sui segreti dei nostri protagonisti.

Forse proprio a causa dell’aspettativa iniziale molto alta che il romanzo verso il finale risulta abbastanza scontato e la sua risoluzione troppo sbrigativa. È stata senza dubbio una piacevole lettura ma alla fine mi è rimasto l’amaro in bocca, quella sensazione di insoddisfazione dovuta ad una conclusione ai miei occhi non appropriata. Vorrei leggere qualcos’altro di questo autore per capire se questo è proprio il suo modo di scrivere o se è solo caduto in un errore letterario abbastanza comune, quello di non riuscire più a gestire la propria storia. 

Questa resta comunque la mia impressione personale ed ho letto moltissime recensioni positive su questo romanzo, per questo consiglio comunque la lettura a chiunque ami il genere.


1 commento:

  1. bella recensione, io amo i thriller e questo devo segnarmelo!!!

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