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mercoledì 6 luglio 2016

[Recensione] ANATOMIA DI UN CUORE INNAMORATO - Sara Mengo

Buongiorno Impertinenti,

oggi vi parlo di un libro che ho amato molto, un esordio straordinario di un’autrice meravigliosa.
Ho avuto il piacere di conoscerla ad una presentazione a Prato e di dirle di persona cosa pensavo del suo romanzo ma una recensione era d’obbligo. 

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Piemme
Data di Uscita: 12 Gennaio 2016
Prezzo: € 18.50 - Ebook € 9.99

Sinossi: Celeste ha ventisette anni e studia medicina. Peccato che tra lei e la laurea si frappongano ostacoli di non poco conto. Primo fra tutti il desiderio di innamorarsi. Sogna l’uomo perfetto e la storia capace di toglierle il fiato, ma è fatalmente vittima di innamoramenti improvvisi e passeggeri, spesso decisamente fuori luogo.
Un giorno il suo ideale di uomo sembra prendere le sembianze di Giorgio Ferranti: medico trentacinquenne, ora gentiluomo d’altri tempi, ora seduttore incallito, ora completamente indifferente ai sentimenti altrui; certamente affetto da una curiosa forma di bipolarismo.
La storia d’amore con Giorgio, la malsana infatuazione per la carismatica voce del docente di cardiologia, il primario cinquantenne Fabio Zaffiri, e l’amicizia con quattro compagni di studi, apparentemente “indegni di praticare la professione medica”, condurranno Celeste nel vivo di una brillante commedia romantica, tra lezioni, insolite ubriacature, fughe a Parigi, confondenti autopsie e ferree gerarchie cui sembra inutile anche solo pensare di ribellarsi.
Un’altalena costante tra cuore e ragione, fino ad arrivare al lieto fine (anche se, come sempre accade, tutto diverso da quello che si aspettava).

Ottimo esordio per questa autrice che regala ai suoi lettori un romanzo perfettamente confezionato, una lettura che arriva al cuore e all’anima in modo chiaro e scorrevole, unendo sentimenti ed ironia in una commedia romantica dosata alla perfezione.
Celeste è una ragazza come molte, studentessa di medicina e un cuore che fa a botte con la mente quando si tratta d’amore. Chi non si è mai preso una cotta per una persona improbabile? Qualcuno che mai sarebbe entrato normalmente nel nostro radar ma che, per qualche strano allineamento astronomico, ci affascina in modo inspiegabile. Questo in breve è quello che accade alla nostra protagonista ma, a mettere ancor più confusione nella sua mente già tanto ingarbugliata, arriva Giorgio, amico e mentore, che sembra essere un maestro nel lanciare segnali “a volte” contradditori.
Anche se parliamo di una commedia romantica, dove il lato sentimentale la fa da padrona, sarebbe riduttivo catalogare così in fretta questo romanzo perché in realtà è qualcosa di più.
Questo libro mi è piaciuto molto, davvero. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e con personalità distinte e molto forti. Partendo da Celeste, per arrivare al “gruppo mercato” – i compagni di studio e coinquilini di Celeste – la Mengo ci presenta un ventaglio di uomini e donne delineati e collocati in modo che ognuno abbia il giusto spazio nella trama svolgendo, anche se a volte in piccolo, un ruolo fondamentale nella storia. La bellissima e sfacciata Teresa, l’intelligente ed introverso Paolo, la dolce ed impacciata Giulia, il brillante ed affascinante Andy. Questo è il gruppo mercato: quattro amici che ci accompagnano durante la lettura offrendoci, come se fossimo noi Celeste, sostegno e conforto, creando con il lettore una sorta di complicità implicita perché è inevitabile che un po’ ci ricordino i nostri veri amici.
Ma tra amore e risate l’autrice riesce anche a trattare argomenti delicati come la malattia e la morte perché i nostri ragazzi sono studenti di medicina, quindi dovranno essere preparati ad affrontare qualsiasi situazione. E qui Sara Mengo è molto brava a trattare questi argomenti con tatto e delicatezza, facendo arrivare al lettore il giusto messaggio senza appesantire la narrazione. Perché un medico non è soltanto colui che ti diagnostica una malattia e poi ti prescrive una cura per farti guarire fisicamente. Il bravo medico è chi sa come prendere il paziente, quali parole usare e riconosce il momento di dare conforto e quello in cui è necessario distaccarsi per non farsi coinvolgere al punto di rischiare di perdere obiettività.
Un altro momento molto toccante per me è stato quando Celeste ricorda la morte dei suoi genitori. Lì veramente il mio cuore ha perso un battito per poi accelerare all’impazzata e mi sono ritrovata in lacrime, insieme alla nostra protagonista, a ricordare le persone a me care che non ci sono più e, rivivendo con lei la mia sofferenza, mi sono sentita meno sola e in qualche modo confortata. È strano da spiegare e forse non riuscirò a farvi capire fin in fondo tutte le emozioni che questo romanzo mi ha trasmesso… a meno che non lo leggiate anche voi.

Il passato torna sempre, torna insolente, torna spavaldo, senza guardare in faccia niente e nessuno. Il passato ti disarma. Il passato è un tempo molto più presente del presente stesso. Il passato a quel sapore di ricordi lontani e sentimenti accantonati, ma basta un indizio, uno qualsiasi, un odore, un sapore, un suono, un’immagine ed eccolo, determinato e deciso, entrare a gamba tesa nel presente.
Ho imparato, con il tempo, che l’unico modo per non lasciargli stravolgere tutto ciò che si è costruito, è invitarlo ad entrare. Combatterlo non ha alcun senso, sarebbe una battaglia persa in partenza. Il passato ci ha resi ciò che siamo ora, nel bene e nel male. Dal passato non si fugge, dal passato bisogna solo imparare. E se, in un giorno di imbattibile malinconia, si riaffacciasse alla finestra, apritela. Lasciate che entri, lasciate che rispolveri i ricordi e le ferite lontane; sentirete che non avrà più la stessa potenza contro di voi e capirete di essere diventati potenzialmente più impassibili, tendenzialmente più stabili, sicuramente più forti di quanto non siate mai stati.

State tranquilli però, dopo questa parentesi un pochino triste ritorno a parlarvi di quanto mi abbia fatto sognare questa lettura, grazie alle attenzioni di Giorgio ed ai suoi gesti spiazzanti, ai suoi meravigliosi occhi verdi ed al suo fascino di uomo sicuro di se. Come però ben sappiamo noi lettrici di romance, spesso tanta sicurezza è una facciata per nascondere qualcosa, e noi saremo con Celeste quando scoprirà il vero Giorgio. E saremo con Celeste quando inizierà a conoscer il professor Zaffiri, con quella voce calda e profonda capace da sola di far suonare ogni corda del suo essere. Ma quando vorremo invece essere con Celeste quando incontra Leonardo? Voi forse ora vi starete chiedendo “chi è mo’ sto Leonardo?” (e magari non in romanaccio :D ). Non distraetevi con queste domande e fidatevi di me, Leonardo sarà una scoperta meravigliosa per tutti!!! <3
Ma eccoci qui, alla fine della recensione e, se ancora non lo avete capito, consiglio la lettura di questo meraviglioso libro a tutti!
Grazie Sara per questo splendido romanzo e, mi raccomando, aspetto il seguito. ;)

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