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giovedì 19 maggio 2016

[Recensione] INDOMABILE DESIDERIO - Anna Grieco e Irene Grazzini


Copertina e titolo a parte, questo romanzo è un tripudio all’intelligenza, alla bellezza, all’intraprendenza, alla forza delle donne in un’epoca in cui erano equiparate a pura merce di scambio.


Genere: Romanzo storico / Paranormal
Casa editrice: Harper Collins Italia
Data di Uscita: 31 marzo 2016
Prezzo: € 4,99

Sinossi: Scozia, 1748 - Venduta dal fratello per scampare alla bancarotta, Lady Julia Harmon giunge in Scozia, nel castello del marito sposato per procura, decisa a non lasciare il proprio destino in mani altrui: lei è una nobildonna inglese fiera e indomita e non permetterà a nessuno, tantomeno a un laird scozzese, di trattarla alla stregua di merce da scambio. L'impatto con la nuova vita non è però semplice: non solo Kieran sembra ignorarla di proposito e gli abitanti del luogo temerla, ma fatti misteriosi funestano le notti di luna piena. Nessuno, tranne lei, sembra preoccuparsene, perfino quando un lupo nero riesce a entrare nella sua stanza da letto e cerca di ucciderla. Julia non è donna da cedere facilmente alla paura e, con il passare dei mesi, riesce a far breccia nei cuori della gente e ad attirare l'attenzione del marito, che prova per lei un desiderio così indomabile che l'unica soluzione è tenerla a distanza.


Kieran, infatti, nasconde un segreto terribile che, se scoperto, potrebbe portare alla rovina tutta la sua stirpe...



Scozia vs Inghilterra. Ritorna una lotta vecchia quanto il mondo ma che mantiene sempre acceso l’interesse del lettore. Soprattutto se poi pian pianino sono due donne che catturano la scena e diventano le protagoniste assolute del romanzo e della vita dei due baldi ometti protagonisti.

Una cosa non mi è molto chiara. Nello specifico il titolo. Mi sarei aspettate un tripudio di sesso, amplessi qua e là nel castello, con kilt e cornamusa al seguito. A dire il vero poco ce n’era e mi sta pure bene. Però non capisco il suo nesso con il romanzo. Lo cambierei, sì sì.

Mentre leggevo il romanzo ho fatto subito le mie associazioni. La mia mente va sempre alla ricerca di paragoni e questa volta l’ho trovato in un cartone animato che ho adorato: Ribelle della Pixar. Alcune analogie fisiche tra Julia, protagonista del romanzo, e Merida, protagonista del cartone animato, ci sono. Per non parlare poi del carattere forte e testardo, della bontà animo e dell’amore per la famiglia.

Julia è una donna che deve fronteggiare un futuro difficile ma la sua linguaccia è una benedizione che le permette di dire quello che pensa, ma anche una maledizione perché la sua sincerità è inequivocabile. Oggigiorno diremmo che è una ‘cazzuta’ e mi piace da morire. Saper tener testa ad un uomo pieno di segreti e alquanto asociale come il marito, sapersi ingraziare il popolo della sua contea che detesta le inglesi, farsi amare da un bambino che la vede come la strega che le ha rubato l’infanzia. Queste sono solo alcune delle azioni che la rendono una donna più che degna di essere chiamata tale. Voglio esaltare anche la sua testardaggine, la sua mancanza di sicurezza nascosta dietro un’apparente forza, una volontà ferrea e una ricerca della giustizia, sempre ed ovunque. Tutto quello che un uomo problematico, non per sua volontà, come Kieran Barclay ha bisogno per svolgere sia il ruolo di marito che di signore delle terre scozzesi.

L’altra donna furbetta è Brianna, moglie di Aidan, che ha fatto proprio le scarpe al caro amico scozzese. Quando si dice che tra l’uomo e la donna, il cacciatore è la donna e poi finge di diventare preda, ahimè, forse per non denigrare troppo l’ego maschile.

Dimenticavo di parlare della terza donna. Dopo due buone, doveva pur esserci una ‘strega’ a cercare di rovinare la vita della nostra eroina. I suoi metodi sono conosciuti e sempre validi. Il sesso è sempre una merce di scambio che ha il suo valore e Freya sa come usarlo. Ma come una bella favola, sappiamo che succede ai cattivi, no?

Con un tocco di paranormal il romanzo presenta anche tradizioni celtiche antiche come il Samhain e tratta della maledizione di cui è vittima Kieran che comunque ha origine che si perdono nella notte dei tempi. A questo si unisce l’ambientazione storica, che ricalca l’astio radicato tra scozzesi ed inglesi. Si rende la trama un po’ piccante con la narrazione di scene di amplessi alcune volte forti, altre dolci e delicate. Un mélange ben riuscito direi.

Insomma, non sono una femminista – Aidan e KIeran non me li sono filati per niente - ma la mia chiave di lettura di questo romanzo è stata la presenza di queste due donne, Julia per prima e Brianna a farle da seconda, in un mondo che di femminile ha ben poco. Il rispetto delle tradizioni ha la sua importanza ma la saggezza e la giustizia non hanno sesso, solo che in questo romanzo sono incarnate da queste due belle donne.

È una lettura che consiglio. Poco erotico, molto storico ma devo dire anche tanto, tanto divertente. Complimenti a Anna Grieco ed Irene Grazzini.




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