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venerdì 22 aprile 2016

[Recensione] COME SALTANO I PESCI - Simone Riccioni e Jonathan Arpetti

Libri&Cinema: la ricetta perfetta di questo romanzo tutto made in Italy!!!


Genere: Narrativa Contemporanea
Casa editrice: Leone Editore
Data di Uscita: 26 Marzo 2016
Prezzo: 10,90 € copertina flessibile

Sinossi:Matteo è in procinto di sostenere un colloquio alla Ferrari di Maranello, dove sogna da sempre di lavorare, quando scopre all'improvviso che la sua vera madre, Anna, è morta in un incidente stradale. Il ragazzo, cui la verità sulle sue origini era sempre stata nascosta dai genitori, decide di partire verso la casa di Anna nelle Marche, e non si accorge che sul suo furgone si è nascosta la sorella minore Giulia, affetta da sindrome di Down. Nel corso del viaggio Matteo conosce l'affascinante ma problematica Angela, che si unisce ai due ragazzi, per arrivare infine a Porto San Giorgio, dove scoprirà di avere un fratellastro. Matteo verrà infine raggiunto dal padre Italo, e riuscirà a fare luce sulla sua complessa vicenda familiare.








Care lettrici impertinenti, il libro di cui vi parlo oggi è totalmente diverso dal genere che sono solita leggere ed esce completamente fuori dagli schemi, per me, abituali! Ma nonostante questo mi sono dedicata con molto piacere alla lettura spinta anche dalla curiosità dopo aver visto il trailer del film ispirato a questo romanzo, uscito nelle nostre sale il 30 Marzo. Personalmente non conoscevo gli autori del libro né tanto meno gli attori del film, ma curiosando un po’ in rete ho scovato notizie davvero interessanti. Di solito è il libro che ispira un film,è questa la prassi, qui invece è successo tutto il contrario! Uno degli autori del romanzo, Simone Riccioni è niente meno che il protagonista della pellicola ed insieme al suo amico scrittore Jonathan Arpetti hanno avuto l’idea di scrivere a quattro mani il libro quasi in contemporanea con le riprese del film, per- cito le parole di un’intervista che ho letto- “entrare nell’intimità dei personaggi  rivelando sfaccettature che per ovvie ragioni nel film non compaiono”. 

Dunque abbandonate per un po’ il mondo degli erotici e simili e immergetevi con me in una commedia tutta italiana che vi conquisterà con la sua freschezza e semplicità!

Tanti sono i personaggi che si avvicendano in questo racconto. Dapprima entità separate ma manmano che ci addentriamo nella lettura scopriamo che le loro storie sono tutte collegate. Il protagonista principale potremmo dire che è Matteo, un giovane di 26 anni,un ragazzo come tanti, appassionato di motori tanto che il suo sogno è quello di lavorare per la Ferrari. La sua è la classica famiglia italiana, la mamma Mariella e il papà Italo e la sua adorata sorellina Giulia, una bimba un po’ speciale, affetta da sindrome di Down ma con un cuore enorme e profondamente affezionata al suo fratellone. La vita di Matteo scorre tranquilla fino a che un giorno una telefonata inaspettata la cambierà per sempre: Anna, la sua madre biologica, di cui non conosceva l’esistenza, è morte in un incidente stradale. Tutte le certezze che Matteo aveva fino a quel momento cadono all’improvviso e arrabbiato con i suoi per avergli sempre raccontato bugie decide di partire per il paese in cui Anna è nata e vedere almeno una volta la sua vera mamma. Nel suo furgone salta su anche Giulia, che all’insaputa di Matteo si intrufola per seguirlo terrorizzata all’idea che possa abbandonarla per andare a Maranello.
Durante il viaggio i due fratelli incontrano Angela, una ragazza particolare, bella e indipendente che curiosa dell’avventura in cui si sono imbattuti i due ragazzi decide di accompagnarli. Una volta giunto a Porto San Giorgio, il piccolo trio appena formato, fa la conoscenza di Luca, niente meno che il fratellastro di Matteo, di ritorno da un lavoro su un peschereccio, anche lui sconvolto per l’improvvisa morte della mamma. I due ragazzi ovviamente non si sono mai incontrati ma Luca era a conoscenza dell’esistenza del fratello maggiore, quel bimbo che Anna non aveva mai dimenticato e che mai aveva smesso di amare. A questo punto facciamo la conoscenza anche di Sandro, fratello di Italo e marito della defunta Anna, colpevole di avergli rubato la donna e averlo così costretto a lasciarla portandosi via il figlio. I nostri personaggi diventano così legati loro malgrado da un dolore che li accomuna, che li porta a fare i conti con gli sbagli del passato, con i sentimenti troppo a lungo nascosti e con la consapevolezza che la famiglia per quanto incasinata possa essere, ed è, la cosa più preziosa che si possa avere.

Mi sono documentata un bel po’ prima di leggere questo libro, districandomi tra interviste e dichiarazioni degli scrittori e una frase mi è rimasta particolarmente impressa, che riassume in poche parole l’anima del racconto: “il romanzo-così come il film-parla di sentimenti: amore, tradimento, perdono”.
Sono infatti queste le tappe che si avvicendano nello scritto. L’amore innanzitutto, l’amore di Matteo per i suoi genitori e la sorellina, l’amore di Giulia per il fratello,il suo eroe, l’amore di due uomini per la stessa donna e l’amore di una mamma per il figlio perduto ma mai dimenticato. Nel mezzo c’è il tradimento, che separa le persone, che ha allontanato due fratelli,che ha strappato una mamma dal suo bimbo e che rischia di distruggere un’intera famiglia. Per fortuna però arriva il perdono, il sentimento più difficile da accettare, ma che viene naturale quando si fanno i conti con un dolore così grande come la perdita di una persona cara e quando si realizza che l’odio e il risentimento non hanno reso la vita migliore, vuota semmai e di sicuro non possono restituirci i nostri affetti.
‘Come saltano i pesci’ è un viaggio on-the-road fatto di luoghi, profumi e sensazioni, una piccola avventura assieme a dei personaggi che nella loro semplicità risultano straordinari, il tutto scandito da una scrittura fluida e lineare, con dialoghi veloci e diretti come se stessimo davvero leggendo il copione del film e la mia sensazione è stata proprio quella di far parte della scena. Le emozioni arrivano al cuore del lettore, le situazioni appassionano e quel pizzico di humor,sapientemente inserito nei momenti giusti, alleggerisce la lettura. I temi trattati sono profondi e anche delicati, non è sempre facile affrontare il discorso morte in una racconto ma la storia di Matteo e della sua famiglia è così intensa, e allo stesso tempo quotidiana, da risultare interessante e per niente scontata.
Che dire…questo libro è stata una vera sorpresa! E’ stata una lettura piacevole, divertente, coinvolgente . Ho amato tutti i protagonisti dal primo all’ultimo, che rappresentano questo scorcio di una tipica famiglia italiana, con problemi e litigi, tradimenti e amore, una famiglia come potrebbe essere la nostra, imperfetta sì, ma semplicemente straordinaria nella sua imperfezione!
La mia prossima meta rimane quindi la sala cinematografica perché non vedo l’ora di dare un volto a questi personaggi eccezionali che mi sono entrati nel cuore!





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