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domenica 17 gennaio 2016

[Recensione] LA CUSTODE DEL MIELE E DELLE API - Cristina Caboni


Le impertinenti si vestono di saggezza e danno il benvenuto ad una new entry: la Sig.ra Carla, mamma della nostra impertinente Marsh, esordisce nel mondo delle recensioni con grande delicatezza e un pizzico di dolcezza.
 Ecco a voi la recensione di Madame Grisbi!!


Genere: narrativa contemporanea
Casa editrice: Garzanti
Data di Uscita: 17 settembre 2015
Prezzo: €16.40 - ebook €9.99


Sinossi: Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicultrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. 
Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che la aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

Dopo lo strabiliante successo del Sentiero dei profumi, un bestseller adorato dai lettori e dalla stampa, venduto in tutto il mondo e che ha conquistato la vetta di tutte le classifiche italiane e straniere, Cristina Caboni ci regala un nuovo prezioso gioiello. Un romanzo emozionante e pieno di vita. Una storia che ci prende la mano e ci porta dove i nostri sogni possono aprire la porta all'amore




La protagonista del romanzo è Angelica. Di mestiere fa l’apicoltrice itinerante, non ha mai messo radici, va dove la chiamano portandosi dietro il suo dono, che si manifesta quando è a contatto con le sue api.
Tutto quello che sa lo deve a Margherita, sua zia,la donna che è stata veramente importante nella sua vita, che le ha fatto praticamente da madre e che le ha mostrato un mondo fatto di profumi,colori e sapori . Alla sua morte Margherita le lascia in eredità quello che ha di più caro. E’ così che Angelica torna nella sua terra, la Sardegna,dove c’è il suo cuore e le sue tradizioni e dove quel  luogo magico e incontaminato della sua infanzia rischia di essere distrutto dalla tecnologia.
Ad aiutarla nell’impresa è affiancata da Nicola, il suo primo amore, un uomo che possiede ancora ideali, un sognatore, un romantico che sarà la spalla su cui Angelica potrà appoggiarsi.
La scrittura è fluida, le parole sono una pennellata dai toni delicati che descrive una realtà magica, a tratti quasi irreale. Come in una favola i personaggi vivono in un mondo bello e selvaggio come può essere la Sardegna, dove i profumi si mescolano con il ronzio delle api che sono parte del paesaggio e protagoniste della storia narrata.

Alveari, boschi, piccole donne che come le api industriose lavorano per un riscatto morale e materiale.
Qui si colloca una dolce storia d’amore che come le api va e viene e si fonde nell’atmosfera impalpabile di quel paesaggio che deve essere salvato dall’assalto di speculatori ambientali che vorrebbero distruggere un oasi di pace.

‘La custode delle api e del miele’è un romanzo intenso,toccante, dettagliato nelle descrizioni non solo dei paesaggi anche dei suoi protagonisti
E’ un omaggio a ciò che di prezioso abbiamo nelle nostre terre e che fa parte delle nostre tradizioni, un patrimonio che ci è stato donato dalla natura e che abbiamo il dovere di difendere.

Dovremmo sentirci in dovere di leggerlo tutti! Buona lettura!

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