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mercoledì 9 settembre 2015

[Recensione] ALBION - Bianca Marconero

Trovo sempre difficile scrivere una recensione per un libro che ho adorato. Se poi è un romanzo così elaborato, originale e pieno di meriti capirete che è quasi un’impresa impossibile!


Genere: Fantasy
Casa editrice: Limited Edition Books
Data di Uscita: Marzo 2013
Prezzo: € 14.90


Sinossi: Marco Cinquedraghi è un ragazzo privilegiato, ma non fortunato. Cresciuto senza madre, privato del fratello maggiore, morto misteriosamente, il giorno del funerale del nonno riceve la notizia che gli sconvolgerà la vita: dovrà partire per l'Albion college, la misteriosa scuola in cui, da sempre, si diplomano i Cinquedraghi. Ma il blasonato collegio svizzero riserva non poche sorprese: si studia il sassone, ci si confronta, lance in resta, in turni di giostra. E tra un duello con spade antiche e possenti e lezioni di filologia romanza, tra la scoperta di mistici poteri e occulte organizzazioni che tramano nell'ombra, Marco scoprirà che gli amici si trovano là dove meno te lo aspetti e che l'amore vero vale il più grande dei sacrifici. Nell'ombra di un guerriero leggendario. Nell'eco di un amore indimenticabile. Nel ridestarsi di amicizie che superano i confini del tempo e nell'arcano potere del più grande tra i maghi, Marco Cinquedraghi dovrà trovare il coraggio per affrontare un destino di gloria e sacrificio. L'eredità del più grande dei re!



Albion di Bianca Marconero lo lessi due anni fa, trovandolo per caso in offerta su Amazon. Ricordo che lo presi un po’ alla cieca, senza sapere nulla della trama. Leggere a “occhi bendati” ti fa provare un misto di curiosità e terrore perché non sai cosa aspettarti! Se sono qui a domandarmi come scrivere una recensione per rendere giustizia all’amore che ho per questo libro, sembra inutile dirvi che mi è andata più che bene!
Pochi giorni fa mi sono messa a rileggerlo perché l’uscita di Albion 2 è alle porte. Avevo paura di non apprezzarlo come la prima volta e invece… è stato entusiasmante!

Albion è una scuola, di quelle private, che solo i discendenti dei fondatori possono frequentare. Marco Cinquedraghi è uno di loro. Dopo la morte di suo fratello e di suo nonno viene spedito dal Padre - politico italiano arrogante, ricco e insopportabile - in Svizzera, all’Albion College.
Marco non sa nulla di questa scuola ma si ritroverà a seguire materie particolari come glottologia, filologia romanza, tecniche di combattimento, tattiche di guerra, arco, spada e lingue dimenticate dai più!
Ben presto capiremo che l’Albion è una scuola diversa, dove il passato è il loro presente, dove la modernità non è apprezzata e le tradizioni sono da salvare.
Qui Marco conoscerà diversi personaggi e stringerà legami particolari con alcuni di loro come Lance, Helena, Deacon e Erek.

All’inizio Marco lo vedremo solo come un ragazzino viziato, arrogante, senza rispetto altrui, ma ben presto ci accorgeremo che è tutta una facciata, una maschera.
La sua amicizia con Lance sarà immediata come anche l’attrazione verso Helena, così naturale e inspiegabile.
Viene naturale pensare che, sotto la facciata normale del romanzo, si nasconda qualcosa di più profondo e insolito, anche perché stiamo leggendo un Fantasy!

Tra amicizie improbabili, fiducia, tradimenti, lotte, nemici, misteri ed eventi soprannaturali verremo ammaliati dalle pagine di questo romanzo e dalla storia dei protagonisti.
L’amicizia di Marco con Deacon è la parte più emozionante del libro. Deacon è un borsista, nella catena sociale dell’Albion si trova all’ultimo gradino, è uno studente impopolare e povero. Marco è invece tutto il contrario, ricco e stimato. Per queste loro diversità, all’inizio della lettura, sembra impossibile che tra i due possa nascere un legame così forte ma vedremo come entrambi cercheranno di decidere da che parte stare, con la scuola o con il cuore. *___*
Tutti i personaggi sono così ben delineati che poi le loro interazioni, amicizia o amori, sono qualcosa di epico! Tutto è narrato in terza persona però seguendo prima un protagonista e poi l’altro: ora siamo con Marco, poi con Helena, con Deacon e Lance e via dicendo!

Oltre a questi intrecci tra i personaggi troveremo anche il mistero dell’Albion. Insieme ai suoi amici, Marco cercherà le risposte sulla scuola, sul perché solo  gli eredi possono entrarci, come è nata e perché nel corso del tempo le selezioni si sono fatte più severe. Fino alla fine del libro le risposte saranno scarse, ma poi ci sarà il culmine e…. ci ritroveremo con milioni di domande che si aggiungono alle precedenti e un’ansia sfrenata per l’attesa del seguito! xD

Questo romanzo è un’introduzione alla vera storia, è la punta di un iceberg. Ci presenta i protagonisti, ce li fa odiare, poi amare, li fa relazionare tra loro, li rende uniti e indivisibili, ci dà indizi su come andranno le cose e poi ci rivela la scintilla che verrà portata avanti nei libri a seguire.
Come forse avete intuito, c’entrano qualcosa Re Artù e i cavalieri della Tavola rotonda. I nomi dei personaggi e il titolo del libro hanno evidenti richiami alla leggenda ma leggere il libro, ignari, è un’esperienza sublime xD quindi non vi dico altro! L’incastro tra storia  e modernità è sublime. Leggere di miti e leggende intrecciati con il presente è qualcosa di unico e potrete apprezzarlo solo acquistando il libro!

Lo stile e l’ambientazione sono il punto di forza. È tutto studiato, è quasi maniacale la ricerca fatta dall’autrice per essere perfetta in ogni situazione. Niente è lasciato al caso. Le descrizioni sono accuratissime. Le lezioni di spada e di arco sono descritti  usando termini tecnici ma senza annoiare il lettore. Tutto questo può voler dire solo GRANDE STUDIO e quindi va apprezzato al 100%!

Insomma non mi resta che consigliarvi la lettura, soprattutto perché sta per uscire Albion 2 – ombre!!!
So che Bianca vorrebbe che le dessi come voto “Babbano” solo per il gusto di essere chiamata Babbana ma invece, Sig.ra Marconero, si becca ‘sto FATATO perché il suo romanzo è TUTTO tranne che babbano :P






Ps: Il problema dello Sticazzi in romano. Dovete sapere che Marco è romano, quindi ogni tanto si lascia scappare qualcosa in dialetto… tra cui l’intercalare sticazzi (o 'sti cazzi). Ora, non so se nel corso degli anni è cambiato il significato, ma posso assicurarvi che al giorno d’oggi lo sticazzi  a Roma non è sinonimo di “sorpresa” come in altre regioni, ma di “non me ne frega nulla di quello che mi stai dicendo”. Una nota questa che mi sembra doverosa da fare, da brava romana rompi palle *-*, perché non voglio togliermi la gioia di dirvi sticazzi se mi contattate per qualcosa che non mi interessa u.u  <3 with Love ovviamente 
E ora potete anche dirmi stica dopo questa nota :P

 

6 commenti:

  1. la saggezza in poche righe!! hahahahahahahah

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  2. Ciaoo :) Sono una follower, vi ho trovate grazie al link party di Loving Books... questo blog è stupendo e voi sembrate molto simpatiche *_*

    Non conoscevo questo libro, ma devo dire che leggendo la tua recensione mi ispira tantissimo, mi ricorda un po' la saga Night school ma in stile fantasy *_* Devo leggerlo!
    A presto :3
    Ps. La nota a fine recensione HAHAHAHAHAH

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  3. Ciao Pamy!!! Benvenuta!!
    Se ti è piaciuto Night School allora ci sono altissime probabilità che ti piaccia anche Albion, ma é anche molto differente *____* se lo prendi fammi sapere che ne pensi!

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  4. Ne ho sempre sentito parlare benissimo ma ora non mi è possibile iniziare una nuova serie :(

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